Proteste
Il caso. Fa discutere lo speciale dedicato alla crisi del trasporto via binari pubblicato da Ship2Shore
«Venite a vedere tombe e feriti»
Donatella Francesconi
◗
Le cisterne rovesciate a ridosso di via Ponchielli Il sindaco alle lobbies ferroviarie: noi difendiamo l'Agenzia per la sicurezza
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Mi faccio portavoce dello sconcerto e rabbia che città e familiari delle vittime hanno provato nell'apprendere le prese di posizione della rivista "Ship2Shore" nel suo speciale "Il dopo Viareggio e la crisi del traffico merci su ferrovia". Così il sindaco Luca Lunardini, furibondo con il testo in questione, sintetizzato dal "Tirreno". «Sostenere che i provvedimenti presi al fine di prevenire nuovi disastri, dall'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (diretta dall'ottimo Alberto Chiovelli) e dal ministero per le infrastrutture di Altero Matteoli, siano frutto di una "onda emotiva" è lesivo nei confronti della autonomia e professionalità della nostra Agenzia nazionale». E, sopratutto, - continua Lunardini - «offensivo nei confronti dei 32 morti e dei superstiti di quella notte». L'Agenzia - scrive il primo cittadino senza giri di parole - «ha il diritto-dovere di fermare le cisterne che sono considerabili a rischio. Ci mancherebbe altro!». La nota del sindaco si conclude con un invito da far accapponare la pelle diretto «alle lobbies ferroviarie»: vengano a Viareggio, «vengano a visitare le tombe degli arsi vivi, i feriti con la loro infinita convalescenza, i superstiti con i loro incubi e gli orfani con il loro vuoto. Poi guardino i propri figli e provino a ripetere che le misure di Anfs e ministero sono troppo severe». Il testo dello speciale della rivista di settore ha scosso anche i familiari delle vittime e l'Assemblea 29 giugno. Non è escluso che a breve venga annunciato un altro viaggio a Bruxelles, per marciare su quella commissione europea tanto attenta - secondo "Ship2Shore" - alle esigenze delle lobbies ferroviarie nonostante gli incontri avuti a Viareggio e Bruxelles con le famiglie delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno scorso e con gli stessi membri dell'Assemblea 29 giugno nata all'indomani della tragedia. In Europa molto si è continuato a parlare, in questi mesi, dei provvedimenti adottati dall'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria diretta da Alberto Chiovelli. Lo attesta lo speciale di "Ship2Shore", raccontando gli esiti dell'ultima Conferenza logistica di Federchimica, a Milano nel mese di luglio. Vittorio Gatti, responsabile italiano di "ChemOil" «controllata del gruppo elvetico Sbb Cargo che si occupa del settore chimico» in occasione della Conferenza ha ricordato la nota di Ansf (3 luglio 2009, subito dopo il disastro di Viareggio) relative ai controlli straordinari sugli assi delle ferrocisterne, imposti alle imprese ferroviarie e da queste, per forza di cose, ribaltati sui proprietari dei carri; quella del 27 luglio 2009 sulla dotazione dei sistemi di sicurezza dei locomotori; quella del primo febbraio 2010 sui controlli delle cisterne. Terminando col citare il provvedimento del ministero, uno dei più discussi» che prevede l'adozione delle check list di controllo. Il problema, secondo Gatti, «non è la nuova normativa in sé, ma il fatto che sia stata emanata con poco o nullo preavviso ed elaborata senza concertazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
