Il Tirreno

Versilia

Dal caso del Consorzio di Lido alle Follie di Ferragosto in centro a Camaiore

«Fare chiarezza sui mercatini»

Il mercatino sulla Passeggiata di Lido
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Il mercatino sulla Passeggiata di Lido

Il Pd attacca sulla gestione del suolo pubblico

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 LIDO. «Fare pulizia, dalle Follie di Ferragosto di Camaiore ai mercatini a Lido. E intervenire su un sistema di gestione privatizzato del suolo pubblico». Lo chiede il Pd, intervenendo nella "guerra dei mercatini" che ha già portato alle dimissioni dell'assessore al commercio, Riccardo Micheli, ed a quelle di una delle due società che gestiscono i banchi sul lungomare.  «Le recenti dimissioni dell'assessore Micheli - scrivono i consiglieri Alessandro Del Dotto, Pietro Bemi e Marcello Pierucci - lasciano parecchi interrogativi aperti; ad esempio, esiste un contratto di servizio, o una regolamentazione specifica, per i rapporti fra Comune e Consorzio di Promozione turistica?».  Da questa prima domanda il Pd parte con una serie di interrogativi, rivolti in particolare al «consigliere Pardini e all'assessore Bonuccelli». L'opposizione si chiede, se «ci sono determine e delibere di giunta, che autorizzavano lo sfruttamento del suolo pubblico, anche se non ci risulta l'amministrazione abbia mai pensato alla regolamentazione. Si sa che l'amministrazione beneficia di un posto nel cda del Consorzio coperto dal consigliere Pdl Nicola Pardini. Lui sapeva niente dell'esistenza del sistema di gestione, affidato al Consorzio, e del fatto che questa gestione era, a sua volta, affidata a due associazioni private, di cui una onslus? E la giunta aveva previsto espressamente la possibilità per il Consorzio di affidare a terzi il servizio di gestione degli spazi pubblici?».  C'è poi la questione economica. Ogni banco per essere ospitato in passeggiata paga dai 30 ai 60 euro (più o meno) al giorno. Di questa cifra 3-5 euro restano al Consorzio, 2-3 euro vanno al Comune (tramite Pluriservizi) per il suolo pubblico e il resto rimane in mano all'associazione (o ditta) che organizza il mini-evento. «Per quale motivo - chiede il Pd - il Comune ha deciso di dare a terzi una delle poche attività che avrebbe potuto gestir da sé e che avrebbe potuto portare nelle tasche dell'ente pubblico un'entrata e non una delle solite passività, che poi tocca ai cittadini ripianare? E chi controlla questa rete di guadagno? Comprendiamo - conclude l'opposizione - l'imbarazzo dell'ex assessore Micheli e l'imbarazzo dell'amministrazione e della maggioranza, del Pdl, della lista Larini e del sempre più silenzioso Udc. Ma fare chiarezza, e autocritica, serve a migliorare le cose».

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