Era ai domiciliari, ma spacciava cocaina
Cla.Ve.
Blitz in un casamento al Varignano: arrestati due giovani
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Era agli arresti domiciliari, ma questo non gli impediva di continuare a spacciare cocaina. Ma gli uomini del commissariato di Viareggio, insospettiti dallo strano via vai di giovani da quella casa, hanno deciso di fare un blitz al suo interno. E qui i poliziotti hanno colto due piccioni con una fava, visto che hanno sorpreso l'uomo ai domiciliari con le mani nel sacco e hanno arrestato anche un giovane che in quel momento era con lui perché trovato a sua volta con della cocaina. L'operazione è scattata domenica in via Lenci al Varignano. I poliziotti tenevano infatti sotto controllo Mohamed Jarmouni, 25 anni, originario del Marocco, agli arresti domiciliari in un appartamento per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Quando gli agenti hanno fatto irruzione all'interno dell'abitazione, il giovane nordafricano ha cercato di disfarsi di un involucro dove erano contenuti 5,30 grammi di cocaina. Non solo. Ad una successiva, accurata perquisizione, i poliziotti hanno trovato anche cento euro, due notebook, un navitagore satellitare, un lettore multimediale e una fotocamera digitale di provenienza sospetta. Ma soprattutto, nascosto dietro una grata del locale caldaia, un secondo involucro con 17,30 grammi di cocaina. Ma a finire nella rete della polizia non è stato soltanto il Jarmouni. In casa con il marocchino è stato infatti trovato anche un secondo giovane - Alessandro Mei, 28 anni, residente anch'egli in via Lenci - già conosciuto dagli agenti perché sottoposto a Daspo. I poliziotti hanno così deciso di perquisire anche la sua abitazione dove hanno trovato un terzo involucro che conteneva 31,10 grammi di cocaina. Per i due è così scattato l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E già ieri era previsto il processo per direttissima. L'udienza è stata però rinviata al prossimo 15 ottobre: fino a quella data il marocchino resterà in carcere a Lucca, mentre - sempre in attesa del processo - il viareggino è stato rimesso in libertà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
