Il Tirreno

Versilia

Popper: si assuma le sue responsabilità

«Buratti non incolpi la vecchia giunta»

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 FORTE. «Buratti amministra un paese con l'atteggiamento di chi è sempre all'opposizione, e invece di iniziare a fare continua solo a dire dove secondo lui ha sbagliato la precedente amministrazione».  Non si è fatta attendere la presa di posizione del centrodestra sulla questione sollevata di recente dalla Soprintendenza a proposito del Piano Prima casa e dei paventati frazionamenti, ed è il consigliere James Popper a replicare al sindaco: «Forse con questo trend ha vinto le scorse amministrative ma dovrebbe iniziare a cambiare disco, visto che nella prossima tornata elettorale sarà la sua amministrazione il parametro per il confronto. Un confronto che passa ultimamente attraverso la volontà precisa di Buratti di consentire il frazionamento delle unità abitative sul territorio comunale con il rischio concreto di trasformare per sempre Forte in una realtà dell'Adriatico».  Una volontà precisa, secondo Popper, «che però Buratti non ha il coraggio di sostenere e allora inizia, come sempre, a girare intorno al problema. E infatti, dopo aver cercato, in preda solito al delirio di onnipotenza, di togliere il diritto di replica nell'ultimo consiglio comunale, sulla stampa, Buratti prima snobba l'intervento della Soprintendenza dichiarando che deciderà lui cosa fare, e poi inizia con il suo solito discorso populista sulla partecipazione dei cittadini alle scelte per il paese, ben sapendo che come sempre si guarderà bene dall'interpellare alcuno». Un comportamento, secondo Popper, «già tenuto in sede di adozione del Piano Casa, quando di fronte della richiesta scritta di rinvio del consiglio comunale da parte del gruppo Agenda 21 perché era mancata una adeguata partecipazione della cittadinanza ha alzato le spalle e ordinato ai suoi uomini di andare avanti e votare! E non è tutto, Buratti arriva fino a confondere le acque comunicando, insieme al suo assessore che si frazionerà solo l'esistente (come se si potesse in natura frazionare ciò che non esiste) e poi elenca i requisiti di chi potrà frazionare. Buratti lo dica apertamente, e trovi finalmente il coraggio per difendere le sue scelte senza continuare a cercare vecchie amministrazioni che, anche se hanno fatto tanto, non ci sono più, né più ci saranno».

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