Il Tirreno

Versilia

Rissa tra italiani e stranieri. I locali scrivono al sindaco

Donatella Francesconi
Rissa tra italiani e stranieri. I locali scrivono al sindaco

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Sabato sera, via Vespucci. L'autunno tiepido tiene ancora in giro le persone. Quando sono le 23,25 scoppia una rissa, così il racconto dei gestori di un locale che hanno inviato una lettera aperta al sindaco Lunardini. «Uno straniero gridava che gli avevano rubato del denaro e chiedeva che si chiamasse la polizia», prosegue la lettera. Tutto intorno, cittadini a passeggio o seduti ai tavolini dei locali della zona.

«Abbiamo chiamato subito il 113 per un intervento - si legge ancora nella ricostruzione dei fatti - e dopo 25 minuti, non vedendo arrivare nessuno, ho dovuto allontanare i clienti che avevo in sala e chiudere il mio locale». Abbiamo girato la segnalazione al dirigente del commissariato, Leopoldo Laricchia, e al maggiore dei carabinieri Andrea Pasquali: «Ho controllato con i nostri operatori - spiega Laricchia -: l'ultima telefonata ricevuta sabato è alle 22 per un sospetto furto di un motorino in via Vespucci». Nessuna comunicazione, all'ora citata, neppure per i carabinieri. Come conferma il maggiore. «Siamo presenti in questa zona - è la rassicurazione data da carabinieri e polizia - come abbiamo continuato a fare in questi mesi con i risultati che tutti hanno potuto apprendere dagli organi di informazione». La pineta del centro città, però, - tornano a segnalare residenti e gestori delle attività commerciali - è ancora luogo privilegiato di spaccio: «Tutti i giorni, appena fa buio - è la testimonianza - il via vai di giovanissimi è sotto gli occhi di tutti». Giovanissimi gli spacciatori e giovanissimi i clienti: «Un aspetto che le famiglie non vogliono vedere - spiega Laricchia -: se c'è offerta è perché, purtroppo, c'è la clientela».

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