Il Tirreno

Versilia

«Ritirate la messa in liquidazione»

D.F.
Protesta dei lavoratori all’interno del Polo Nautico
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Protesta dei lavoratori all’interno del Polo Nautico

Fiom-Cgil: pregiudiziale a qualsiasi trattativa

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 VIAREGGIO. «Fermare il parere dell'Agenzia del demanio». Massimo Braccini, segretario provinciale della Fiom-Cgil lo chiede con forza all'amministrazione Lunardini: «Conta quel parere? No. Conta l'indirizzo del consiglio comunale, chiamata ad esprimersi in linea con le delibere precedenti». Al Comune, Braccini chiede anche di «avviare la verifica su quanto la società doveva fare, ha fatto oppure non ha fatto».  I lavoratori del consorzio della nautica - annuncia la Fiom - sono pronti ad andare a protestare a Genova, in questi giorni di Salone della nautica. Intanto, domani arriva il segretario generale nazionale della Fiom, Maurizio Landini, che sarà all'assemblea pubblica (Croce Verde alle 21,30) su "Pomigliano: un ricatto, non un accordo".  Oltre a Fiom, intervengono sulla vicenda anche Fim e Cisl. Che, in una nota, «esprimono preoccupazione per i riflessi che la vicenda potrebbe avere sui livelli occupazionali ma anche sulla stessa tenuta dell'offerta produttiva che potrebbe trovare soluzioni fuori dal territorio. Seppure sarebbe opportuna una riflessione su come fu trovata la soluzione dopo il fallimento Sec, ora è il tempo di lavorare per una soluzione che, a partire dalle garanzie occupazionali, trovi risposte ai problemi che nel tempo si sono manifestati».  In considerazione del fatto che «le problematiche evidenziate non hanno influenza esclusivamente su Polo Nautico», Fim e Cisl «si rendono disponibili a partecipare al tavolo che il Comune ha dichiarato di voler attivare con tutti i soggetti sindacali ed imprenditoriali per ricercare una soluzione».  Al tavolo del confronto sì, è la posizione della Fiom-Cgil, «ma previo ritiro della delibera approvata dai soci del consorzio per la messa in liquidazione del Polo Nautico».  A ribadirlo è Lamberto Pocai, segretario dei metalmeccanici versiliesi. La revoca della delibera - Fiom lo dice forte e chiaro - «è pregiudiziale a qualsiasi confronto. Se così non fosse, chiederemo che il Comune proceda alla revoca della concessione».  «Lo scenario che avremo altrimenti davanti secondo le scelte di Polo Nautico - gli fa eco Braccini concludendo - è quello di collocare i lavoratori tutti in aziende con meno di quindici dipendenti diretti, che una volta superata la cassaintegrazione in deroga non avrebbero diritto ad ulteriori ammortizzatori sociali».

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