Il Tirreno

Versilia

Omaggio a Carlo Lizzani

Il regista Carlo Lizzani in una foto d’epoca
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Il regista Carlo Lizzani in una foto d’epoca

Una bella rassegna pensando a Europacinema

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 VIAREGGIO. Palazzo Paolina. Salone espositivo dedicato alla mostra sul regista Carlo Lizzani. Le pareti sono tappezzate di locandine e fotografie dei suoi film. L'occhio di Pier Marco De Santi, direttore artistico di Viareggio EuropaCinema, cade in particolare su un manifesto, totalmente differente dagli altri: vi campeggiano incomprensibili caratteri cinesi che, tuttavia, testimoniano la distribuzione di quella pellicola nelle sale cinematografiche di Pechino e Shangai. «Ecco la grandezza di Carlo Lizzani» esclama raggiante De Santi.  Ieri, assieme alla mostra sui bozzetti del Carnevale legati al cinema, è stata inaugurata pure «Carlo Lizzani - sessant'anni di cinema», dedicata al regista e saggista che mercoledì 13 ottobre riceverà il Premio Viareggio EuropaCinema del Presidente della Repubblica: l'esposizione resterà accessibile al pubblico fino al 17 ottobre, tutti i giorni dalle 16 alle 20.  Tra gli eleganti saloni di Palazzo Paolina hanno trovato casa locandine, manifesti, ingrandimenti di foto di scena e brochure che riassumono la lunga carriera dietro la macchina da presa di Carlo Lizzani, alfiere del neorealismo italiano ma anche saggista e critico del cinema.  Una mostra che Lizzani stesso ha voluto fortemente che si tenesse in attesa del suo sbarco a Viareggio per ricevere il premio speciale istituito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un'onoreficenza che, annualmente, sarà consegnata ad un grande protagonista del cinema italiano. «Il materiale esposto fa parte del patrimonio del Centro multimediale del cinema, i cui archivi sono a Villa Borbone» dichiara con un pizzico di orgoglio il professor De Santi.  Mercoledì, dopo la cerimonia di premiazione, verrà proiettato in anteprima mondiale «Il mio Novecento», una rilettura del secolo scorso fatta attraverso un montaggio di immagini dei numerosi film di Lizzani ed accompagnata dalle musiche di Luis Bacalov. Tra i film storici del regista romano si ricordano «Mussolini: ultimo atto» e «Il processo di Verona», ambientati negli ultimi anni del regime fascista, ma anche «La muraglia cinese», primo documentario girato da un regista occidentale nella Cina di Mao. «Grazie a questa mostra, quando verrà premiato i viareggini conosceranno già la figura di Lizzani che non arriverà qui come un Carneade di manzoniana memoria». S.P.

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