Sicurezza
I COMMENTI
«I cantieri facciano un passo indietro»
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Dallalto: Batistini (Pd); Bambini (Provincia); Lazzerini (Pdci); Cortopassi (SA); Piccolomini (Prc) 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Bisogna partire dal ritiro della delibera del Polo nautico, atto unilaterale forte ed elemento di rottura». È la posizione di Antonio Batistini, capogruppo del Pd in consiglio comunale che continua: «Il consiglio deve rivendicare il proprio ruolo, votando una nuova delibera che preveda uno stop alla richiesta di frazionamento dell'area. Non perché siamo contrari a priori, ma perché non è questo il modo di porsi». Batistini chiede al Comune «una verifica dello stato di attuazione della delibera del 2002 che sancì l'inizio del Polo nautico». Sulla vicenda si fa sentire anche Francesco Bambini, assessore provinciale allo sviluppo economico: «Stop ad ogni iniziativa unilaterale» e annuncio di voler «coinvolgere anche la Regione». Di «inaccettabile aut aut da parte del Consorzio parlano Isaliana Lazzerini, consigliere comunale del gruppo misto ed esponente del Pdci e Fabiano Frosini, segretario comunale dei Comunisti italiani. «Acconsentire alla richiesta di singole concessioni - scrivono - favorirebbe le speculazioni e comporterebbe la divisione dei lavoratori. Che, da dipendenti del Polo Nautico, sarebbero trasferiti nei vari cantieri, con minori garanzie». In tutto questo periodo, che ha portato alla grave notizia di questi giorni, «la commissione attività produttive del consiglio comunale non si è mai riunita su queste tematiche, nonostante fosse stata più volte richiesta». Lo ricordano Romina Cortopassi, consigliera comunale Sinistra Arcobaleno e Paolo Puccinelli, Sinistra e libertà. «Chiediamo all'amministrazione comunale il blocco delle concessioni alle aziende che proseguiranno in questa pratica suicida: ci sembrerebbe l'unica soluzione per avere una posizione chiara e non ambigua sulla vicenda». Questa la posizione di Rifondazione comunista e giovani comunisti.
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