Il Tirreno

Versilia

«Formeremo operatori di strada»

Marco Pomella
«Formeremo operatori di strada»

Droga ai minori in aumento, il Comune ha un suo progetto

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 CAMAIORE. Un angelo custode, una sorta di "infiltrato buono" all'interno di gruppi deviati. E' la risposta più immediata, che il Comune riesce a dare per un fenomeno - quello dello spaccio e del consumo di stupefacenti - che prende sempre più piede nel mondo giovanile camaiorese.  Giovedì, infatti, l'ultimo caso: la denuncia di quattro ragazzi (di cui due minorenni) per possesso di qualche grammo di hashish nascosto negli scooter.  L'idea è di una insegnante camaiorese. «Avremo con lei un incontro in settimana - spiega l'assessore al sociale Andrea Giannecchini - perché vorremmo formare, con contributi europei, alcuni operatori di strada. Dei ragazzi, che poi infiltreremo in gruppi già costruiti di giovani, per portare valori sani e positivi».  «Molto spesso, infatti, questi giovani - dice Giannecchini - presi ad uno ad uno, sono bravi ragazzi. Ma sono portati a seguire un leader, che a volte li conduce su strade sbagliate. La nostra idea è quella di dare loro dei nuovi leader, dei capi-branco positivi».  Oltre a questo, l'assessorato al sociale, così come quello alla pubblica istruzione e la parrocchia, è impegnato in diversi progetti per rilanciare i valori della legalità tra i più giovani.  «Da anni ad esempio - dice Giannecchini - è attivo il centro Camaleonti, gestito dalla Crea, che è un valido supporto per i ragazzi e per le loro famiglie. Ed a breve partirà un altro progetto, che coinvolgerà anche la Tv locale».  Eppure, sulle pagine della cronaca, ogni tanto riappare qualche episodio di spaccio legato a fasce di età sempre più basse (sia per quanto riguarda il consumo, che la vendita). I luoghi più "caldi" dello spaccio a Camaiore sono ben noti a tutti. «Anche noi li abbiamo segnalati più volte alle forze dell'ordine. Sono i posti più bui e nascosti, vicino le piscine (dove, infatti, sono stati "beccati" i 4 ragazzi, ndr) e quella del parco del Prado, la zona antistante il parcheggio della pizzeria Sam e il retro del parcheggio del cimitero».  Anche noi, giovedì notte, siamo stati a visitare queste zone. Ma forse, anche a causa della recente retata dei carabinieri, le abbiamo trovate tutte pressoché deserte. Nessuno spacciatore, nessuno spinello in giro.  Ma il fenomeno esiste ed è ben visibile a chi, tutti i giorni, frequenta quelle parti di territorio. Ce lo conferma anche il ragazzo che troviamo alla segreteria della piscina comunale. «Sì, a vol,te qui fuori si vedono capannelli di ragazzi con fare losco - dice - noi in particolare siamo stati costretti a chiamare più volte le forze dell'ordine, perché ci siamo accorti che qualcuno di questi giovani spacciava anche all'interno della struttura, al primo piano».

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