La manifestazione
«Antiquariato, il bando è illegittimo»
L'associazione che gestisce il mercatino da otto anni presenta ricorso «Il Comune spieghi perché gli espositori caleranno da 60 a 40»
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FORTE. Ancora non si sa quale delle due proposte presentate al Comune verranno accettate, e chi siederà al comando del mercatino dell'antiquariato, che ogni 2ª domenica del mese, da molti anni, allieta il week end dei residenti e soprattutto dei turisti. Di sicuro però, non tendono a scemare le polemiche, e a sostenerle, anche nell'ottica del ricorso che hanno presentato, sono gli esponenti dell'Associazione Promozione Antiquariato, che vanta duecentocinquanta iscritti, e che, da sempre, gestisce questa manifestazione, che non ha nulla a che vedere con tanti omologhi, e con il bric à brac. «Come ho già avuto modo di dire varie volte a supporto della nostra richiesta di annullare il bando - spiega Maria Incontro, che dell'Associazione è il presidente - quest'ultimo, secondo noi, è illegittimo e ha molti vizi. Ci sono poi domande alle quali è ancora difficile dare un risposta - prosegue Incontro - come, ad esempio, il perché da sessanta, gli espositori diventeranno soltanto quaranta. Forse si tratta di una scelta politica, ma non è chiaro nemmeno il perché il bando preveda due nuovi anni in via sperimentale, dimenticando, forse, che sono già ben otto anni che noi lo organizziamo, sempre in via sperimentale. Poi, si parla di una commissione per la qualità della merce esposta e venduta - continua il presidente Incontro - però, se ad oggi il mercato antiquario del Forte è uno dei più belli d'Italia per qualità e per esposizione, come affermano, ad esempio, le riviste specializzate come "Antiquariato", "L'Informatore Europeo" e "Cose antiche", lo è di certo, grazie a noi organizzatori, che siamo antiquari da venticinque anni e, quindi, con molta esperienza». «E proprio l'esperienza, a fronte di tutto ciò, rischia però di non valere niente e potrebbe vincere la gestione chi offre di più. E allora, questi ultimi otto anni di gestione non conteranno davvero nulla?». «Noi riteniamo, senza falsa modestia - conclude il presidente dell'Associazione Promozione Antiquariato - che per aver fatto crescere così questo mercato, qualcosa di buono abbiamo fatto, ma grazie a questo bando rischiamo, in concreto, che arrivi qualche altro gestore che si troverà in mano un bel mercato conosciuto in tutta Italia, proprio grazie ai sottoscritti».
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