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Versilia

Ex Galeotti, a rischio il progetto-Botta

<strong>SPAZIO DA RECUPERARE.</strong> L’area ex Galeotti sulla via Provinciale
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SPAZIO DA RECUPERARE. L’area ex Galeotti sulla via Provinciale

La proprietà ne ha presentato uno diverso, ma il Comune vuole saperne di più

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FORTE. Una cosa è certa: l'area della ex azienda florovivaistica Galeotti lungo la via Provinciale così in degrado non potrà rimanervi ancora a lungo, soprattutto perché danneggia l'immagine della Forte dei Marmi turistica, lungo quella che è la principale via d'accesso alla città.  Di questo e anche dell'intera vicenda si parlerà sicuramente martedì prossimo, quando è previsto un nuovo incontro con la proprietà dell'area che avrebbe dovuto ospitare - stando almeno al progetto del grande architetto svizzero Mario Botta approvato dalla passata amministrazione comunale - un centro servizi con destinazione artigianale, espositiva e direzionale con uno sportello bancario, varie attività artigianali e soprattutto la rilocalizzazione di un supermercato alimentare di medie dimensioni già esistente in città.  Il condizionale, per di più al passato, è d'obbligo. Sia perché, da quando alla fine del 2008 scattò la revoca del permesso di costruire rilasciato dal comune di Forte dei Marmi il 30 giugno dello stesso anno, non è più accaduto niente.  Sia perché anche l'incontro a cui partecipò lo stesso Botta nel gennaio 2009 non ha mai più sbloccato la situazione.  «L'area ex Galeotti - spiega l'assessore all'urbanistica, Michele Molino - è un'altra delle eredità controverse della giunta Bertola. Come si ricorderà la scheda progettuale prevedeva circa 600 mq di struttura commerciale e il resto direzionale su progetto dell'architetto ticinese Mario Botta. Fu fatta naturalmente anche una convenzione con il Comune nella quale era prevista la cessione di circa tremila mq da destinare alla viabilità. Tuttavia il mancato rispetto della distanza dai confini provocò per autotutela il ritiro dei permessi di edificare. Da allora - prosegue l'assessore - la proprietà (formata dalla Banca Carige spa e dalla Samur Immobiliare srl, ndr), all'incirca un anno fa, ha ripresentato un nuovo progetto che teneva in considerazione le problematiche lamentate dal comune, ma concretamente non siamo ancora al via dei lavori perché, da quanto mi hanno riferito gli uffici, - continua Molino - sono state chieste delle delucidazioni, soprattutto sulla destinazione dei volumi e su quale sarà l'attività commerciale di media distribuzione che verrebbe lì rilocalizzata, che non sono ancora arrivate in municipio.  «Credo che di tutto ciò si parlerà naturalmente nell'incontro previsto tra pochi giorni - conclude l'assessore all'urbanistica - anche perché ritengo che si debba arrivare ad una soluzione definitiva per quell'area. D'altro canto, penso anche che l'Amministrazione comunale debba porre la massima attenzione alla viabilità, e ai carichi di traffico che un nuovo insediamento potrebbe far nascere proprio in quella zona».  Non sarà facile, però, rimettere tutto in moto poiché sulla questione, in tutti questi anni, sono sorte anche molte polemiche e proteste tra cui quelle veementi dell'associazione commercianti.  E anche oggi c'è chi sostiene che in virtù delle più recenti modifiche al Regolamento urbanistico un'eventuale rilocalizzazione della Conad (il supermercato alimentare già presente a due passi dall'area ex Galeotti e che in passata appariva come il più probabile candidato allo spostamento) oggi si avrebbe un raddoppio di fatto dei centri commerciali che si affacciano sulla via Provinciale, questo perché nella sua vecchia sede sembra che potrebbe essere riubicata una media struttura commerciale non alimentare, con tutto l'aggravio di traffico e presenze per un'arteria stradale già in condizioni critiche.

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