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Luca Cinotti
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DESTINO IN BILICO. La clinica San Camillo a Vittoria Apuana Gli enti vogliono il dettaglio dello stato finanziario
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FORTE. La data fissata nel protocollo (30 settembre) è ormai passata. Ma il futuro del San Camillo resta ancora avvolto nella foschia: ieri pomeriggio, a Firenze, si è svolta una riunione al massimo livello tra Regione, Asl e Comune. Conclusa con la richiesta ai camilliani di ulteriore documentazione per valutare lo stato di salute della grande casa di cura di Vittoria Apuna. Negli uffici fiorentini erano presenti l'assessore regionale Daniela Scaramucci, il direttore generale dell'Asl Giancarlo Sassoli, i tecnici della Regione e il sindaco Umberto Buratti. Che, in serata, sintetizza così l'esito della riunione: «Abbiamo necessità di ottenere altra documentazione, che ci permetta di leggere meglio le carte. In particolare, visto che la Versilia Righi gestisce sia la struttura di Forte che una casa di riposo a Genova, bisogna che i camilliani ci forniscano i dati specifici sulla nostra clinica». Insomma, gli uffici degli enti pubblici non sono ancora pronti a definire in tutti i suoi contorni l'intervento della "mano pubblica" nella delicata situazione della clinica. Che anche nel 2009 ha subito una perdita di esercizio di sette milioni di euro e che sta registrando lo stato di agitazione dei circa 200 dipendenti. «È chiaro che tutti gli enti - prosegue Buratti - prima di prendere un impegno di questo tipo devono avere ben chiara la situazione. Non è una cosa che puoi fare "un tanto al chilo"». Nessuno, insomma, vuole "impiccarsi" a una società decotta, capace solo di ingoiare soldi pubblici. Anzi, gli obiettivi - per come li disegna il sindaco di Forte - sono di segno del tutto contrario: «Vogliamo avere una struttura che, dal punto di vista economico, sia in grado di raggiungere il pareggio di bilancio». Allo stesso modo, tutte le parti in causa vogliono avere contezza della situazione prima di accollarsi anche una parte delle mura della struttura, come vorrebbero i camilliani. Le prossime tappe sono fissate a breve. A inizio settimana prossima i frati dovrebbero consegnare il materiale richiesto, che verrà messo a disposizione degli uffici regionali per il controllo. Per metà ottobre, poi, dovrebbe essere fissato un incontro fra gli enti pubblici e i rappresentanti dell'ordine religioso.
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