Il Tirreno

Versilia

Tentano di bruciare la sede comunista

R.L.
<b>INTIMIDAZIONE.</b> Il segno rimasto sull&#146;ingresso
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INTIMIDAZIONE. Il segno rimasto sull’ingresso

Il Partito dei lavoratori: atto intimidatorio contro di noi «Non abbiamo paura, continueremo a lottare in Versilia»

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 PIETRASANTA. «Hanno tentato di bruciare la sede del nostro partito». A denunciare un vero e proprio atto di intimidazione - avvenuto contro la propria sede versiliese - è il Partito Comunista dei Lavoratori, che accusa: ignoti hanno cercato di dare alle fiamme i locali vicini al Cro di Pontestrada.  Le fiamme appiccate la notte scorsa all'ingresso si sono limitate fortunatamente solo al portone.  Ad accorgersi dell'accaduto alcuni rappresentanti del partito, che si sono recati in sede dove era in programma una riunione: hanno notato della carta bruciata.  «Il Partito comunista dei lavoratori è da tempo impegnato nella costruzione di comitati antifascisti e antirazzisti in tutta la Toscana - affermano in un comunicato - abbiamo denunciato con la contro informazione le bande di neofascisti che nella completa indifferenza delle forze politiche delle amministrazioni di centrosinistra e nella complicità di quelle di destra in questi anni hanno fatto dell'aggressione fisica e della provocazione la loro azione politica. In questi giorni si terrà a Pistoia la fase conclusiva del processo contro gli antifascisti toscani accusati da una inchiesta farsa. Non ci faremo intimidire e saremo presenti in ogni mobilitazione in Provincia e nella Toscana, in difesa dei valori della Resistenza ormai dimenticati dalle forze politiche del centrosinistra e contro la realizzazione dei centri di identificazione e di espulsione voluti anche dalla giunta regionale Toscana guidata da Enrico Rossi».

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