Il Tirreno

Versilia

Solo due offerte per l'antiquariato

<b>NOVIT&Agrave; IN VISTA.</b> A bando la gestione del mercato antiquario
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NOVITÀ IN VISTA. A bando la gestione del mercato antiquario

E Tonini avverte: «Attenti a non far calare la qualità»

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 FORTE. Sarà una commissione composta da quattro dirigenti comunali a decidere, nelle prossime settimane, le sorti del Mercatino dell'Antiquariato, che alla vigilia dei dieci anni di vita, ha visto di recente la pubblicazione di un bando che dovrà identificarne il gestore per i prossimi due anni.  Non ci saranno da leggere moltissime carte - a quanto si è saputo in municipio - poiché le offerte pervenute sono state soltanto due: quella dell'attuale gestore, l'Associazione culturale promozione antiquariato e quella di un'altra società che sarebbe legata in qualche modo alla Confesercenti fiorentina. Tuttavia i tempi per questa decisione non saranno brevissimi, sia perché fino alla fine del 2010 la gestione è assicurata e sia perché c'è in corso una richiesta di annullamento del bando fatta dall'attuale gestione che lamenta, tra le altre cose, una scarsa considerazione in sede di punteggio dell'esperienza maturata nel settore privilegiando l'aspetto economico dell'offerta a base d'asta. Ad ogni modo, una volta deciso chi organizzerà il nuovo mercatino - che è divenuto sempre più un'appuntamento tradizionale del secondo week end di ogni mese nella centralissima piazza Dante che per due giorni si trasforma in un angolo di sogni d'epoca - questo avrà certamente un aspetto diverso: sia perché la cinquantina di espositori attuali si ridurranno obbligatoriamente a soltanto quaranta e sia perché entrerà in azione anche un consulente dell'Amministrazione comunale, ancora da nominare, che dovrà controllare costantemente che l'offerta degli espositori sia di vero antiquariato, con almeno 50 anni di anzianità. Una garanzia ulteriore di qualità, che comunque in questi anni non ha certo difettato al mercatino mensile di piazza Dante.  E sul bando interviene, criticamente, Vivaldo Tonini (Pdci): «Appare un po' compressa la durata della gestione, ma noi vogliamo soprattutto soffermarci sulla necessità di prevedere, da parte della pubblica amministrazione, criteri e modalità per la verifica della qualità della manifestazione che, giustamente, si è pensato di far uscire dalla fase sperimentale. Il rischio è che, nel tempo, possano essere esposte ed offerte all'acquirente merci non conformi a quanto dovrà essere evidenziato in un apposito regolamento ed allora si rende necessario pensare a sistemi che permettano un controllo ed una prevenzione come, per esempio, la nomina di una commissione di operatori del settore o di un esperto, come si è fatto nel Comune di Lucca, con il compito di verificare e segnalare agli uffici comunali eventuali infrazioni alle regole».

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