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Mondiali, Lucca accusa Lunardini

Mondiali, Lucca accusa Lunardini

Ma poi spiega che non ha colpa sull'esclusione della Versilia

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 VIAREGGIO. Stamani toccherà al Pd raccontare la sua verità sui Mondiali di ciclismo, assegnati a Lucca-Montecatini-Firenze. Viareggio e la Versilia ci sono rimasti male, e tanto. Soprattutto perchè 4 anni fa la candidatura era Lucca-Viareggio. Poi, non si capisce perchè, Lucca si è appoggiata a Montecatini e a Firenze. Si è parlato di un omaggio a Ballerini e altre cose, ma la verità che viene fuori sembra difficilmente confutabile: Viareggio e la Versilia restano fuori dal business e dalla promozione mediatica del 2013. Dopo le rimostranze del sindaco Lunardini ecco la risposta dell'assessore allo sport della Provincia. Che respinge le accuse e ribatte. Ma non convince. La domanda resta inevasa: perchè la Versilia, potenza turistica della provincia, è rimasta fuori?  «Sorprende la presa di posizione del sindaco di Viareggio, Luca Lunardini - scrive l'assessore provinciale Valentina Cesaretti - in merito all'assegnazione dei Mondiali di ciclismo 2013 alla nostra provincia, poiché il fatto che Viareggio e la Versilia non siano nel percorso è assolutamente indipendente dalla volontà della Provincia. A dimostrazione di questo, infatti, il cd che illustrava il nostro territorio, preparato per la candidatura, si apriva proprio con le immagini della Versilia e del Festival Pucciniano.  «Va, comunque, sottolineato che la scelta del percorso è stata dettata da cambiamenti di regolamento, con i quali il Comitato organizzatore ha dovuto fare i conti. Nel fare questo, il Comitato organizzatore, ha messo insieme i soggetti da sempre interessati, anche formalmente alla gara: Lucca, Montecatini e Firenze.  «Non so come sia nata questa scelta - aveva dichiarato ieri il primo cittadino Lunardini - né come Provincia di Lucca e Regione Toscana abbiano portato avanti la trattativa, però mi dispiace, perché nella precedente candidatura c'eravamo anche noi. Questa volta, che avremmo potuto unirci alla gioia delle altre località prescelte, siamo invece stati esclusi. Vorrei tanto sapere il perché».  Lunardini poi evidenzia la tradizione e il numero di appassionati di ciclismo sul nostro territorio.  «Gli amanti delle due ruote sono molti, viene inoltre organizzata da molti anni una delle corse ciclistiche più importanti a livello professionistico in Italia che è il "Gran Premio Città di Camaiore", ci sono state varie volte in cui il Giro d'Italia è transitato sulle nostre strade: quindi avevamo tutte le carte in regola per rientrare in questo poole di località che ospitano la rassegna iridata. Peccato davvero per questa delusione».  Ed eccoi invece la seconda parte della replica della Provincia.  «In questi anni di incessante impegno da parte dell'amministrazione provinciale per arrivare a questa assegnazione, però, l'amministrazione comunale di Viareggio - e il sindaco Lunardini in particolare - non hanno mai palesato - denuncia ancora l'assessore provinciale alle sport - alcun interesse (né per lettera, né con una semplice telefonata) nei confronti della manifestazione iridata: oggi, quindi, non può che sorprendere questo improvviso, quanto tardivo, risveglio di attenzione, in un momento oggettivamente bello per tutta la provincia.  «Mi preme, comunque, rassicurare tutta la Versilia sulla ricaduta turistica, di immagine ed economica che questo evento avrà per l'intero territorio provinciale. Come dicevo, il materiale di promozione della candidatura già si apre con la Versilia, che, quindi, è già parte integrante di questa assegnazione. Ma, soprattutto, il Campionato del mondo di ciclismo comporterà per tutto il territorio un'eccezionale vetrina internazionale, dalla quale ovunque si trarrà vantaggio in termini di immagine. E, nell'immediato della gara, dalla Versilia alla Garfagnana, tutta la provincia sarà coinvolta nell'accogliere la grande carovana iridata».  Insomma la Provincia di Lucca non ha colpe - dice Cesaretti - ma il sindaco di Viareggio poteva comunque farsi vivo.  Ed in ogni caso, di fronte al malcontento della Versilia non sembra bastare la replica dell'assessore allo sport. Forse i vertici della Provincia di Lucca (c'è anche un vicepresidente versiliese, anzi viareggino) potrebbero dire una parola di più. Oggi sentiremo che cosa ha da dire il partito democratico sulla vicenda.  Intanto affari, ospitalità, promozione, finanziamenti statali si fermeranno di là dal monte. Senza dimenticare che i media parlano già di Mondiali a Firenze, ignorando Lucca. Soddisfazione? Magra per la Versilia.

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