Il dolore
IL PRESIDIO
«Non smetteremo mai di chiedervi perché»
D.F.
◗
QUINDICI MESI. Dallalto: il Procuratore Cicala; il presidio dei familiari delle vittime; Andrea Maccioni (a sinistra) e Claudio Menichetti 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Non smetterò mai di chiedervi perché. Fatevene una ragione». Daniela Rombi è la madre di Emanuela Menichetti. Il fuoco se l'è portata via a soli 21 anni, dopo quarantadue giorni di agonia. La notte del fuoco e del gas aveva parlato con la madre, al telefono, dall'ospedale: «Sto bene, mamma...non ti preoccupare». Manette ai polsi e megafono in mano. Daniela ed il papà di Emanuela, Claudio, leggono uno dopo l'altro i nomi delle vittime della strage. «Questi sono i nostri nomi. Quelli della Procura, dove sono?». Intorno a loro i volti che abbiamo imparato a conoscere in questi lunghissimi quindici mesi: la mamma di Federico Batistini e suocera della di lui moglie, Elena Iacopini; lo zio di Luca e Lorenzo, che della loro mamma Stefania era il fratello; la compagna di Antonio Farnocchia, fornaio, madre della loro bambina; le zie di Ilaria e Michela Mazzoni, morte insieme, da sorelle quali erano. E tutti gli altri (se non ci sono i parenti ci sono gli amici, chi li conosceva e li ha amati, con le foto al collo), ciascun volto una vita, un pezzo di storia, un trancio di cuore che il treno killer s'è portato via. «Non smetteremo mai», grida Daniela Rombi: «Perché ai nostri morti è stata negata la vita. Come pensate che si viva noi da quel giorno? Ecco perché abbiamo diritto ad avere delle risposte». "Verità e giustizia per Viareggio": lo striscione torna davanti all'ingresso della Procura. In tanti si fermano. Ci sono i rappresentanti della Filt-Cgil (sindacato dei trasporti), gli assessori provinciali Favilla, Rovai e Simoncini (trasporti), tanti cittadini che prendono volentieri i volantini, fanno domande, vogliono sapere, regalano una parola di conforto. In nome di trentadue vite barbaramente spezzate.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
