Sicurezza
Nuove abitazioni da soli 40 mq
Marco Pomella
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Uno scorcio della piana di Massarosa Il via libera ai mini appartamenti anche nei recuperi edilizi
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MASSAROSA. Case più piccole: dimezzata la superficie minima degli alloggi. E' questa la novità più grande della variante alle normative del regolamento urbanistico, che diverrà operativo da novembre. Per i recuperi edilizi e le nuove palazzine, le case non dovranno essere più di minimo 100 metri quadrati, bensì di circa 40 metri quadrati calpestabili. Una riposta alle nuove famiglie che cercano alloggi piccoli. Ma anche un pericolo: quello di trasformare Massarosa in un dormitorio a servizio di Viareggio. Le novità. Quattro le tipologie di costruzione previste. Per ognuna - grazie ad un'osservazione presentata dalla giunta - si abbassano le metrature minime. Per il recupero del patrimonio esistente (anche magazzini, o capannoni dopo il cambio di destinazione d'uso) la superficie minima per ogni appartamento passa da 100 a 45 metri quadrati (si parla di Sul, la superficie calpestabile è leggermente inferiore). Per le ville e villini si passa da 100 metri quadrati a 70, per le ville a schiera da 80 a 60. Infine, per le palazzine si passa da 100 a 45 metri quadri. «Dopo il via libera alla possibilità di frazionare le abitazioni - spiegano il sindaco Franco Mungai e il vice Adolfo Del Soldato - il passo successivo era abbassare la superficie minima. Una risposta concreta ai tanti cittadini, che hanno bisogno di una casa, ma non possono permettersi appartamenti enormi. Ma una risposta anche alle richieste dei professionisti, con i quali ci siamo confrontati prima di avviare questa azione». I pericoli. Se questa scelta va sicuramente incontro alle giovani coppie (ma anche agli anziani) in cerca di alloggi consoni al loro portafoglio, rischia però anche di trasformare Massarosa (caratterizzata da case e ville di medie-grandi dimensioni) in un "formicaio" di mini-alloggi. Gran parte dei quali potrebbero essere poi utilizzati come seconde case (i famosi "appoggi estivi") per i vacanzieri del mare. «Questo pericolo non c'è - dicono Mungai e Del Soldato - perché gli interventi maggiori di 5 unità immobiliari verranno considerati piani di recupero e, come tali, dovranno passare in consiglio comunale». Allo stesso tempo c'è un altro aspetto che potrebbe preoccupare. Dividere, ad esempio, una grande casa da 130 metri quadratii in tre appartamenti da 45 vorrebbe dire anche avere, sotto il palazzo, almeno sei auto anziché due. E la viabilità e i parcheggi? «Abbiamo già previsto la costruzione di diversi posti auto pubblici - rispondono - e allo stesso tempo, per le nuove costruzioni, per legge, è previsto un metro quadro di parcheggio ogni 10 metri cubi di costruzione». Pertinenze e annessi. Per la variante alle normative sono arrivate 134 osservazioni. «Gran parte delle quali - dice Del Soldato - non pertinenti e quindi respinte». Tra quelle che dovrebbero essere prese in considerazione, la possibilità di recuperare il 100% delle pertinenze alle abitazioni (box, baracche, garage) e non solo una parte com'era fino ad ora, e una sorta di "sanatoria" per le "residenze di fatto" che si trovano in zone agricole.
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