Il Tirreno

Versilia

Durante una manovra di carico

Incidente sul lavoro, a processo l'imprenditore Brunello Pardini

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 CAMAIORE, Brunello Pardini, uno degli imprenditori più noti della Versilia, titolare della Quadrifoglio scavi deve rispondere davanti al Tribunale di Viareggio dell'accusa di lesioni colpose per un incidente sul lavoro che ebbe come vittima, nel gennaio 2006, l'autotrasportatore Alberto Remedi che stava scaricando materiale ferroso in un cantiere che la Quadrifoglio aveva aperto al quartiere Africa a Pietrasanta.  Secondo l'accusa non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza e, in particolare, quelle relative al carico e scarico della merce. Quella mattina di gennaio, infatti, Remedi stava trasportando fasci di tondini di ferro lunghi 8-10 metri e pesanti un quintale e mezzo. Arrivato al cantiere, Remedì cominciò a scaricare i tondini insieme al capo del cantiere, Auro Belici, che muoveva la gru. All'improvviso l'uomo cadde dal camion, colpito da uno dei fasci, sbattendo violentemente la schiena contro una recinzione. Secondo l'accusa il modo di legare i tondini non era corretto. La difesa, rappresentata dagli avvocati Enrico Marzaduri e Riccardo Carloni, ha invece centrato le sue attenzioni sulle "manovre" di Remedi che si sarebbe avvicinato troppo al carico proprio nel momento in cui il gruista lo stava scaricando.  Il processo arriva davanti al giudice monocratico come opposizione a un decreto di condanna: oltre a Pardini, hanno già ricevuto questa misura Belici e Fabrizio Viviani, autore del piano della sicurezza, che non si sono opposti.  Il processo è stato aggiornato all'11 gennaio. L.C.

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