Il Tirreno

Versilia

Cittadella, il Pd alla Corte dei Conti

Donatella Francesconi
Glauco Dal Pino segretario comunale del Pd
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Glauco Dal Pino segretario comunale del Pd

Il segretario Glauco Dal Pino annuncia: presenteremo un esposto

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 VIAREGGIO. Consiglio comunale questa sera, di scena l'operazione Cittadella. Contro cui il Partito democratico annuncia il proprio voto contrario e l'intenzione di «ricorrere alla Corte dei Conti», come annunciato ieri dal segretario comunale, Glauco Dal Pino e dal capogruppo Antonio Batistini. Sul fronte amministrazione, invece, l'assessore Francesca Pardini assicura «una sorpresa».  Sorpresa che - sembra di capire - sarà relativa all'utilizzo della Cittadella al fine del pagamento delle rate del leasing da oltre 18 milioni di euro. Non è stato possibile, invece - è l'assessore Pardini a confermarlo - ottenere almeno una deliberazione di consiglio di amministrazione da parte delle due banche che hanno espresso l'intenzione di procedere con l'operazione. «Non ci sono stati i tempi», precisa Pardini.  Tempi che per Bnl Paribas, nella lettera inviata alla Fondazione Carnevale (che chiedeva un via libera entro il primo settembre) il 3 settembre scorso, indicava così: «Abbiamo già preso contatti con la direzione di Monte dei Paschi Leasing a Siena che ci ha confermato un interesse di massima all'operazione, precisandoci che la stessa necessita peraltro di ulteriori approfondimenti preliminari e dell'assunzione di una specifica approvazione creditizia che non potrà intervenire prima di 4-5 settimane». Lo stesso tempo necessario a Bnl per «acquisire l'approvazione creditizia una volta definiti e concordati con Mps i termini dell'operazione». La direzione territoriale Centro Italia-pubblica amministrazione di Bnl Paribas ricorda: «Desideriamo comunque sottolineare che la positiva conclusione del processo sarà possibile solo in presenza di formali approvazioni degli organi deliberanti delle banche interessate».  Ecco, dunque, che cosa va in consiglio comunale questa sera. «Senza un parere dei revisori dei conti della Fondazione Carnevale che firma il leasing - sottolinea Antonio Batistini - e senza che vi sia, al momento, un parere dei revisori dei conti del Comune». Ed in mancanza - gli fa eco il segretario del Pd, Glauco Dal Pino - «di un Piano di rientro, da parte della Fondazione che si carica 44mila euro di rate al mese, mettendo seriamente a rischio la manifestazione simbolo della città».  Ma non sono solo i destini del Carnevale a sollevare le preoccupazioni dell'opposizione. Partito democratico e Pdci (per bocca della consigliera comunale del gruppo misto, Isaliana Lazzerini) puntano il dito sul milione di euro «che mancano al sociale, con buona pace delle garanzie date dal sindaco in sede di bilancio di previsione e con la dismissione totale che è in corso dell'intero servizio sociale del Comune».  Su questo punto interviene anche Andrea Antonioli, sindacalista della Cgil Versilia: «A cosa sono destinati i proventi della vendita di SeaCom? Su questo chiediamo al sindaco Lunardini una risposta precisa, visto che siamo al punto che vengono meno gli accordi definiti cinque mesi sul sostegno al minimo vitale e all'emergenza casa».

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