Gioco
Rifiuti, si punta tutto sul porta a porta
Marco Pomella
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Rifiuti la raccolta differenziata è salita del 15% rispetto allo scorso anno Raccolta al 42%: il Comune ora guarda a Pian del Quercione e Pian di Mommio
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MASSAROSA. Conferma di tutti i servizi ed estensione del porta a porta nella zona industriale di Montramito e a Piano del Quercione. Il 42.3% toccato per la raccolta differenziata dei rifiuti dice chiaramente che la strada intrapresa è quella giusta. Anche se il Comune deve fronteggiare da una parte gli aumenti del costo del servizio, dall'altra milioni di euro di contenzioso che pendono sulle casse comunali come una spada di Damocle. L'ultimo dato ufficiale per il porta a porta è quello definitivo del 2009. Che parla di un 42.3%: quasi un 15% in più rispetto all'anno prima quando la differenziata si era assestata al 27.5%. Frutto essenzialmente dell'estensione del servizio (avviata dalla giunta Larini) che oggi comprende quasi 9 mila utenze: parte di Massarosa, Stiava e Piano di Conca. Per l'anno in corso si aspettano risultati ancora più positivi. «Visto che abbiamo avviato a febbraio la sperimentazione del porta a porta nella zona della rotatoria di Montramito che confermeremo anche nel 2011 - dice l'assessore all'ambiente Damasco Rosi - e considerato che per metà ottobre avvieremo un'altra sperimentazione per 30-50 aziende di Montramito». Una raccolta differenziata azienda per azienda, i cui dettagli saranno stabiliti in settimana, che interesserà circa un terzo delle imprese della zona. L'intenzione dell'amministrazione Mungai è quella di estendere il servizio anche per altre utenze domestiche. A partire dal completamento del servizio per Massarosa per poi interessare le frazioni di Piano del Quercione e Piano di Mommio. Ma non sarà facile. Per una serie di motivi. «Confermare gli stessi servizi dello scorso anno - spiega Rosi - ci costa molto di più. Circa 350 mila euro in più. Per questo siamo stati costretti a rivedere già nel 2010 alcuni orari e modalità di conferimento, per ottimizzare le risorse: alla fine il servizio ci è costato solo 100 mila euro in più». Ma da gennaio (col nuovo contratto di servizio con Ersu) potrebbero esserci nuovi aumenti. «Che non si ripercuoteranno - garantisce l'assessore - nelle bollette degli utenti: saranno assorbiti dal Comune». Ma allo stesso tempo toglieranno fondi dal bilancio. Non solo. Esistono infatti numerosi contenziosi che riguardano il Comune per la questione rifiuti: spese aggiuntive che bloccano la possibilità di estendere il servizio. Prima di tutto il contenzioso con Ersu. A cui il Comune - per fatture non pagate o servizi non previsti - deve ancora oltre 1 milione e 200 mila euro. Poi c'è la condanna nei confronti di MetalCom a cui Massarosa dovrà pagare circa 700 mila euro, diluiti in tre anni (350 mila nel 2010). Ma ci sono ancora tante altre cause aperte che riguardano soprattutto i ritardi negli espropri per realizzare (a suo tempo) l'impianto di Pioppogatto: almeno altri 8-9 milioni (di cui 7 a Tev) tra risarcimenti e spese legali. Tra le novità previste per il 2011 in ambito rifiuti il potenziamento dell'isola ecologica del capoluogo (dietro la scuola media) che potrà accogliere anche altre tipologie di rifiuti. L'altra isola ecologica si trova a Piano di Mommio in via Calagrande.
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