Sicurezza
Crollo della Pascoli, una guerra legale
Luca Basile
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Il crollo della scuola Pascoli Il Comune in lite per recuperare 450mila euro dalla ditta
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PIETRASANTA. 14 anni dopo, sul crollo della palestra Pascoli, Comune e ditta appaltatrice continuano a litigare. E non sulle responsabilità del fatto - a riguardo le sentenze del Tribunale non sembrano lasciare dubbio sul ruolo avuto, nella vicenda, da parte della stessa ditta - ma sulla liquidazione del risarcimento per danni a favore dell'ente. In sostanza, il Comune, da tempo, reclama il denaro, ma quei soldi, il Comune di Pietrasanta non riesce proprio a recuperarli; da qui, il ricorso ad un'ipoteca immobiliare, per ottenere quanto sancito in sede di lodo arbitrale. Fra amministrazione comunale e la ditta Massetani Costruzioni, con sede in Santa Maria a Monte, a Pisa, la controversia si gioca da anni. Infatti, con le carte bollate. Il tutto, innescato da una vicenda, quella che nel novembre del 1996, come detto, vide crollare un'ala della scuola "Pascoli" dove la stessa ditta era soggetto appaltatore dei lavori. Al Comune di Pietrasanta, un anno fa, vennero riconosciuti 248 mila euro per i danni subiti. Sentenza, però, impugnata dalla Massetani davanti alla Corte di Appello di Firenze con esito, però, sfavorevole. Il 20 luglio scorso l'amministrazione Lombardi ha poi notificato, alla ditta Massetani Costruzioni, «sia il Lodo munito di formula esecutiva, sia l'atto di precetto per ottenere il pagamento della somma che, ancora oggi, ammonta, incrementato di interessi ed altre voci, a 422.266 euro, oltre alle spese di notifica» - si legge nel testo della delibera di riferimento. Denaro, che però nelle casse di palazzo, a parte un rimborso assicurativo legato ad un deposito cauzionale, mai è entrato. E questo, nonostante i vari tentativi, sempre da Pietrasanta, per arrivare ad una definizione della vicenda senza ulteriori strascichi legali. Nelle scorse settimane, dopo aver nominato anche un legale di supporto all'avvocato dell'ente, il Comune si è mosso sulla via dell'ipoteca immobiliare di un bene della Massetani - a quanto pare un terreno - per scrivere in calce alla querelle la parola fine. Querelle, che solo per un caso non ha avuto conseguenze, tragiche, sugli alunni che nel 1996 frequentavano il plesso didattico delle Pascoli.
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