Sicurezza
«Abbiamo la colpa di non esser morti?»
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Gianfranco Baldini Strage, la posizione dei comitati sui soldi del Governo
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VIAREGGIO. I comitati Avif e via Ponchielli scrivono ai viareggini per spiegare la propria posizione rispetto alle legge-Viareggio e la distribuzione dei 10 milioni stanziati dal Governo, ai cui criteri stanno lavorando Regione e Comune. «Nella legge - scrivono i due comitati, presieduti da Gianfranco Baldini e da Gian Franco Lucatelli - è specificato che il sostegno finanziario è devoluto alle vittime e a chi ha subito lesioni gravi e gravissime. Ma se una persona a seguito del disastro ferroviario ha visto o subìto morte e distruzione, e il giorno dopo e nei giorni successivi ha avuto un tale dolore per aver perso i propri amici, la casa, la propria attività lavorativa e tuttora è rimasta in "braghe di tela", senza sapere cosa fare, a domandarsi in continuazione cosa gli sarebbe potuto accadere, a rendersi conto di avere perso tutto quello che aveva, a portare impresso il terrore nei propri occhi... tutto questo non rientra nelle lesioni gravi o gravissime?». Vi sono ancora persone - ricordano i due comitati - che, nonostante il supporto di psicologi, continuano a sussultare a ogni fischio del treno, a rombi di tuoni in lontananza, ai fuochi d'artificio e a ogni strano botto vicino e/o lontano, che non riescono più a dormire la notte, ad avere attacchi di panico... ed è trascorso più di un anno. Abbiamo forse la colpa di non essere morti? Provate a immedesimarvi in queste persone, provate a pensare come vi sentireste voi, se foste al nostro posto». Nei giorni scorsi i due comitati hanno incontrato il ministro Matteoli che ha annunciato una circolare interpretativa della legge-Viareggio, così da venire incontro anche a chi ha subito danni psicologici certificabili nel disastro del 29 giugno scorso.
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