Nuove multe dell'Asl ai negozi che trascurano le norme di sicurezza
Marco Pomella
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COMMERCIO. L’interno di un negozio (Foto d’archivio) Le attività commerciali sono sotto la lente dell’AslMa le associazioni assicurano: i casi sono in calo «Le attività si stanno mettendo in regola»
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MASSAROSA. Non si fermano le multe dell'Asl ai negozi per mancato rispetto delle norme di sicurezza. Anche se con meno frequenza, secondo quanto affermano le associazioni di categoria. Forse perché anche le attività commerciali, dopo la raffica di controlli dell'Asl per le questioni della sicurezza, cominciano a mettersi in regola. Del resto Comune e consorzi non sono certo stati a guardare: corsi approfonditi per tutti e convenzioni per sistemare le anomalie. Il bubbone scoppiò sul finire della scorsa primavera. Quando a seguito di controlli dell'Asl furono decine e decine le attività (soprattutto artigianali) ad essere colte in fallo per questioni di sicurezza. Per loro verbali e multe da decine di migliaia di euro. A seguito di questi controlli a tappeto sia il Comune che il Consorzio di Montramito e quello dei commercianti del centro si mossero. Promettendo la piena messa a norma di tutti gli aspetti. E organizzando una serie di incontri con specialisti del settore riservati alla varie categorie di attività. «E invitando ad una ad una - dice l'assessore alle attività produttive Federico Pierucci - le aziende della nostra zona». Ma non solo. «Abbiamo attivato una convenzione - spiega il presidente del consorzio di industriali Vittorio Giusti - con una società che fornisce gratis supporto alle aziende. Per consulenze e per le indicazioni di come mettere a norma la propria attività». Almeno un 20% delle aziende - dice la segretaria di Montramito, Emanuela Modena - è passata tramite il consorzio per le consulenze. Ma molte altre lo hanno fatto direttamente. «Per prima cosa - dice Giusti - le aziende hanno sistemato gli aspetti sostanziali della sicurezza. Ora cominceranno a mettersi in regola anche dal punto di vista burocratico e formale». La stessa cosa hanno cominciato a fare anche i negozi del centro, come conferma il vicepresidente del consorzio Carlo Cortopassi. «Il problema riguarda essenzialmente le attività artigianali più che il commercio - dice - ma a seguito di quei verbali da 5-6 mila euro molti commercianti stanno prendendo contatti con consulenti del lavoro per non rischiare di incappare in qualche sanzione». Da qualche giorno inoltre il consorzio di Montramito ha cominciato ad inviare una sorta di vademecum a tutte le aziende.
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