Il Tirreno

Versilia

Il monopoli dei ristoranti

Corrado Benzio
Il monopoli dei ristoranti

Lorenzo apre a Milano, Gionata Rossi vuol raddoppiare

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VIAREGGIO. L'attesa è abbastanza trepida. Ci sarà il nome di Lorenzo accoppiato a quello di Giorgio Armani? Questo si chiede il mondo della ristorazione in attesa che Lorenzo Viani apra a Milano all'ultimo piano del nuovo hotel di lusso che il re della moda aprirà dalle parti di via Montenapoleone.  «Che vado a Milano lo sanno ormai tutti, inutile nascondersi - si rassegna Lorenzo Viani dopo qualche tentativo di rintuzzare le domande - sarà il prossimo anno, forse a primavera. Ma non chiedetemi altro: so solo che porterò a Milano tutta la mia cucina. Sarà per me il culmine della carriera».  Ma il grande Lorenzo non è il solo al centro di un nuovo monopoli del locali.  Intanto annuncia che cederà la sua enoteca a Forte (si erano fatti avanti degli imprenditori di Carrara).  «Mia figlia che guidava l'Olio ed il Vino di Lorenzo è qui in sala con me. Cederò il locale, anche perchè l'impegno di Milano è di quelli che fa tremare i polsi».  Per questo motivo Lorenzo Viani ha detto no ad una proposta per riaprire l'Oca Bianca. Il celebre locale della Darsena viareggina, un vanto della ristorazione versiliese, è fermo da prima dell'estate, in attesa di una ripartenza (alla Sacchi?).  Sul mercato, invece, c'è Zi' Rosa, una delle più celebri pizzerie della Passeggiata, anzi una delle prime pizzerie versiliesi, oggi della famiglia Bonuccelli.  Ma sul mercato della ristorazione versiliese potrebbe rientrare Marco Pardini. E' stato l'inventore del fenomeno degli anni Ottanta, Calimero di Torre del Lago. Oggi è a Firenze, dove guida (ma da poco è anche socio) il Fuor d'acqua, il miglior ristorante di pesce del capoluogo toscano.  Tanto che qualcuno pensa di associarlo in qualche nuova operazione versiliese. Del resto la sua aragosta alla catalana è rimasta irragiungibile per anni. E la sua voglia di tornare è certificata dalla consulenza fatta la scorsa estate al ristorante della Capannina di Forte dei Marmi.  Come irragiungibile è la fantasia di Gionata Rossi. Il patron del Megliodijo è stato appena proclamato lo chef emergente dell'anno dalla guida dell'Espresso. Ma la sua mente fervida è sempre in movimento. Tanto da studiare uno sbarco a Pietrasanta con un locale fortemente innovativo ed evocativo.  «Ho visionato alcuni locali, ma devo trovare un luogo giusto» spiega Jò.  Che ama Pietrasanta, dove si aspettano le prossime mosse di Michele Marcucci. La sua Enoteca, oggi il locale più trendy della costa, si prepara al raddoppio, ma non si sa ancora dove ed in che modo.  Ma da Cenatown arrivano anche notizie meno liete. Si parla di almeno 5 ristoranti in vendita nel centro storico e l'inverno che non si preannuncia facile, potrebbe anticipare certe chiusure.  Come del resto a Viareggio. Racconta un rappresentante di vino: «Ci sono decine di locali, bar e ristoranti, che sono tenuti in piedi dalle banche. Se tolgono o abbassano il fido, questi chiudono subito».  Questo, ripetiamo, non vuol dire che non ci sia movimento. Andrea Maggi, ex patron della Bilancia di Massarosa ha rilevato il Vigna Ilaria di Lucca, ristorante e locanda che è andato di moda qualche anno fa e che aveva bisogno di una nuova gestione.  Restando sulle colline massarosesi c'è Andrea Lucchesi che vuole ripartire alla grande con la sua Oliveta. La stagione apre con una serata dedicata al Cristal.  Il Piccolo Principe, stellato Michelin, ha annunciato un'altra novità. Da ottobre lo chef Giuseppe Mancino guiderà il servizio di catering di alta gamma lanciato dal direttore Alessandro Augier: la calamarata di mare sotto vetro la potrete mangiare anche a casa.

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