Toscana
Strage, i 10 milioni ci sono Rossi: a breve la proposta sui criteri
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. I dieci milioni della legge Viareggio, destinati a familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno e ai feriti gravi e gravissimi, sono arrivati. Ai primi di ottobre - è l'annuncio fatto ieri da commissario governativo Enrico Rossi - abbiamo concordato l'incontro con il sindaco Lunardini, a Firenze, «per esaminare l'ipotesi elaborata dal tavolo tecnico circa i criteri da seguire per l'attribuzione dei fondi». I dieci milioni di euro stanziati dal Parlamento - conferma Rossi - «sono sul conto dei fondi per la ricostruzione, e quindi disponibili». Sull'incontro annunciato aleggia da ieri la possibilità che il Governo emani una circolare interpretativa della legge speciale per Viareggio, approvata dal Parlamento all'inizio di giugno, con la piena intesa dei parlamentari di tutte le forze politiche. «Va da sé - conclude il commissario Rossi - che dovremo lavorare all'interno di precisi "paletti", rappresentati dagli articoli della legge. Se la circolare interpretativa arriverà, la esamineremo cercando di trovare una soluzione equa e condivisa». La circolare interpretativa è stata promessa ai comitati Avif e via Ponchielli dal ministro Matteoli, che li ha incontrati a Roma accompagnati dal sindaco Lunardini. Così da sciogliere il nodo del riconoscimento del danno psicologico al fine della distribuzione della una tantum e assicurare una somma anche ai familiari delle vittime che, per legge, resterebbero esclusi dall'elargizione. «Confesso - è l'amara considerazione di Rossi - di provare un certo disagio nel constatare che ci sono divisioni sui criteri da seguire per l'assegnazione dei fondi e che il livello delle polemiche sta crescendo. Penso invece che è proprio questo il momento di mostrare il massimo di unità di intenti e di concordia. Ma non dispero che sia possibile recuperare presto un clima costruttivo, e mi adopererò in tal senso». A breve, inoltre, sia i comitati Avif e via Ponchielli, sia l'associazione "Il mondo che vorrei" (quella che riunisce i familiari delle vittime) incontreranno nuovamente il direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. D.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google