Il Tirreno

Versilia

Lavori edili, i Comuni non pagano

Donatella Francesconi
Lavori in corso; sotto, Stefano Varia, presidente di Ance Toscana
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Lavori in corso; sotto, Stefano Varia, presidente di Ance Toscana

L'allarme di Varia: imprese piccole e grandi in crisi di liquidità

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 VIAREGGIO. Prendi un lavoro oggi e sai già che non sarà pagato nei tempi previsti. Stefano Varia, costruttore edile e presidente Ance Toscana, punta il dito sul patto di stabilità. E racconta, all'assemblea di Confindustria, cosa accade anche in Versilia.  «Il Comune di Forte ha 24 milioni in cassa e non può pagare 1.500 euro di stato avanzamento lavori. Altre amministrazioni, per esempio quella di Camaiore, hanno già speso il tetto fissato per il semestre. Per cui chi prende un lavoro sa che, se va bene, i soldi li vede all'inizio dell'anno prossimo...». La situazione non è migliore per le altre cinque amministrazioni della Versilia: «Ma le aziende - continua Varia - hanno sottoscritto precisi obblighi contrattuali cui non possono venire meno. Così si ritrovano a finanziare, di fatto, le amministrazioni. E sono costrette a fare ricorso al credito». La crisi della liquidità - è la testimonianza portata da Varia - «sta toccando tutte le aziende, piccole e grandi, della Versilia. Che, dovendo fare ricorso alle banche, si mangiano così quel poco di utile maturato».  Alla Regione, anche tenendo conto di questa situazione, Stefano Varia ha presentato una richiesta precisa: mano libera per demolizioni e ricostruzioni sulle aree dismesse, «magari con cambi di destinazione d'uso». In Versilia. Spiega l'imprenditore, «ci sono centri storici come quello di Pietrasanta che vede ancora la presenza di botteghe artigianali che vanno portate fuori in quanto insediamenti produttivi impropri. Certo, se invece dobbiamo procedere con i Piani di recupero, ci vogliono sei anni...».  Un'ultima parola, Varia l'ha voluta riservare alla questione porto: «Se n'è parlato quasi nulla nel corso dell'assemblea - ha commentato con un po' di amarezza -. Ma come si fa a non capire che bisogna andare dietro alla produttività, specialmente di un'eccellenza come è la nostra nautica?». Favorevole alla istituzione dell'Autorità portuale, Varia però avverte: «Sì se servirà a portare attenzione e risorse sul nostro porto. No se sarà un atto calato dall'alto...»

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