Il Tirreno

Versilia

Legge-Viareggio: due comitati a Roma col sindaco

«Il ministro Matteoli ha promesso soldi per i danni psicologici»

Donatella Francesconi

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 VIAREGGIO. Hanno riempito un pullman e, accompagnati dal sindaco Lunardini, hanno incontrato il ministro Matteoli e l'onorevole del Pdl, Deborah Bergamini. Per chiedere loro una modifica della legge-Viareggio, quella dei 10 milioni per i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 e per i feriti gravi e gravissimi. Così da inserire tra i beneficiari delle somme anche i «danni psicologici purché accertati da apposita commissione medica». I comitati di via Ponchielli e Avif hanno annunciato con soddisfazione la volontà del ministro «di mettere a punto una circolare interpretativa della legge che vada in questo senso». E tenga conto non solo dei feriti psicologici, ma anche di quei parenti di vittime che attualmente la legge non considera.  Un incontro, quello di ieri, che avviene mentre sono in corso i lavori dei tecnici di Comune e Regione (commissario Rossi, delegato dal Governo) per arrivare all'ordinanza che Rossi vorrebbe in tempi brevi, secondo precise indicazioni delle avvocature, compresa quella di Stato. «Il sindaco ha scelto da che parte stare», commenta amareggiata Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" che riunisce i familiari delle vittime. «Stia sicuro - continua Rombi - che nessuno, dentro la nostra associazione, ha avuto tempo e modo di dotarsi di certificazioni che attestino danni psicologici...Di soldi non vogliamo più parlare. Ma continueremo a batterci per la verità e la giustizia. E su questo fronte non mi sembra di aver mai visto da Avif e Comitato di via Ponchielli l'impegno dimostrato quando si è trattato invece di denaro».

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