Il Tirreno

Versilia

Centro in crisi, Gabrielli dimezza

Donatella Francesconi
<b>SI CHIUDE.</b> Da sinistra, chioschi e negozi del Piazzone in affitto o in vendita; la banca che lascia la sede di via Battisti
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SI CHIUDE. Da sinistra, chioschi e negozi del Piazzone in affitto o in vendita; la banca che lascia la sede di via Battisti

Lavori in corso per lo storico negozio di calzature di via Fratti

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 VIAREGGIO. Lavori in corso per il negozio "Gabrielli", marchio storico per la vendita di calzatura in città. Le vetrine di via Fratti, che hanno servito generazioni di piedi, si "restringono": quelle in affitto tornano al legittimo proprietario, le altre resistono.  Il centro soffre. E anche questa ne è una riprova. «Abbiamo tagliato anche la musica», spiega Stefano Francesconi, presidente del consorzio "il Pellicano" (riconosciuto dalla Regione) «perché non c'è più un euro da mettere sulle iniziative». Di questo passo, col Natale dietro l'angolo, potrebbero esserci problemi seri perfino per le luci tradizionali. «Abbiamo incontrato il sindaco Lunardini insieme al direttore di Confesercenti, Cerrai - continua Francesconi -: ci è stata promessa attenzione, ma bisogna fare in fretta».  Perché il centro commerciale di Viareggio perde i pezzi. A lasciare via Battisti, in tempi brevi, sarà anche la banca del "Credito cooperativo" con sede all'angolo con via Zanardelli, mentre lo storico negozio Talamoni di via Fratti, angolo via San Martino, è destinato a restare chiuso. I chioschi del Piazzone sono in vendita o già stanno cambiando di mano: quelli degli italiani, ma anche quelli dati in affitto ai cittadini cinesi che negli ultimi anni hanno tenuto in vita il mercato prolungando gli orari e restando aperti anche la domenica.  Il rifacimento delle strutture di vendita sarà oggetto dell'intervento finanziato con fondi regionali (Piuss) e comunali, ma la progettazione - sottolinea Francesconi - «va a rilento». L'unico dato certo, al momento, è che o chioschi si vendono meglio, visto che chi li acquista se li ritroverà rinnovati senza dover spendere di tasca propria. In vetro, ma c'è anche chi li ha chiesti con le saracinesche come quelli vecchi, magazzino tra soffitto e spazio di vendita, due metri e mezzo (questa la richiesta dei commercianti) di copertura esterna ma possibilità di esporre la merce solo davanti al chiosco e non ai lati (questa la richiesta del Comune), misure attuali ma arrotondate.  «Abbiamo chiesto da tempo all'assessore Bucciarelli - ricorda Francesconi - di partecipare ad una assemblea con tutti i concessionari. Ancora siamo in attesa...». Eppure di cose da chiarire ce n'è: i costi, per esempio, coprono solo la "nuda" struttura, mentre l'arredamento è tutto a carico dei concessionari; concessionari che non sanno ancora se resteranno tali o diventeranno affittuari né quali saranno le caratteristiche dei nuovi banchi.  «Difficile scommettere sul Piazzone in queste condizioni», è il commento più ascoltato tra i banchi che mostrano uno dietro l'altro i cartelli "affittasi" o "vendesi".

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