Finanza
L’assessore dimissionario vuota il sacco: «Bisogna ascoltare le categorie economiche»
«Visioni diverse sul commercio»
Marco Pomella
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L’assessore (dimissionario) Riccardo MicheliMicheli ora parla ed emerge il dissenso con Bertola e Matteucci
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CAMAIORE. «Visioni diametralmente opposte, rispetto al sindaco e al segretario del Pdl, sul futuro del commercio e del turismo. Ed in particolare, sul ruolo del Consorzio di promozione turistica». E' Riccardo Micheli, che spiega i motivi delle sue dimissioni, irrevocabili. Venerdì scorso ha riconsegnato in mano del primo cittadino tutte le deleghe (tra cui attività produttive e demanio) che deteneva da otto anni e mezzo. Dissidi politici, insomma. Altro che stress (come lasciava intendere il sindaco Giampaolo Bertola), altro che conflitti di interesse (come accusava l'opposizione). «Io e Bertola, che considero il più grande sindaco da decenni a questa parte, abbiamo visioni inconciliabili sul futuro del commercio. In particolare, sul ruolo del Consorzio - dice Micheli - che deve promuovere gli eventi, non organizzarli». Allo stesso tempo, Micheli contesta il ruolo "politico" che il consorzio si è ritagliato in questi anni. «Gli interlocutori dell'amministrazione e del Pdl, in vista delle elezioni - afferma - devono essere i cittadini e le categorie economiche, non il Consorzio». Che di recente, ricordiamo, ha intrapreso un'accesa polemica con Ascom. «Al consorzio viene delegata l'organizzazione degli eventi, come la Notte Lido Blu, ma cosa fa per la promozione? Vanno forse nelle fiere internazionali a promuovere il nome di Camaiore? Invece, si assurge ad interlocutore politico, scavalcando e andando contro le categorie». Quella di Micheli è una frattura che, a suo avviso, deve avviare una discussione all'interno del partito. «Resto nel Pdl da militante e, come tale, penso di poter esprimere liberamente la mia opinione. Non voglio creare problemi per le elezioni: per questo, mi sono dimesso ora e non a due mesi dalla tornata elettorale. Per dare tempo al partito di riflettere: bisogna ascoltare le categorie economiche, balneari, albergatori, commercianti, agricoltori. Allo stesso tempo, non ho alcuna intenzione di mettere in difficoltà il mio grande amico Giampaolo Bertola». Micheli ha le idee chiare anche per le elezioni 2012: «Sarebbe assurdo se il Pdl corresse da solo». Poi va oltre, quando gli si chiede se è scontato il suo appoggio all'attuale candidato, Alberto Matteucci. «Appoggerò il candidato del centrodestra. Matteucci è stato l'uomo ideale per la costruzione dal nulla di questo partito. Ora ci vorrebbe una maggiore apertura». Infine, Micheli dedica una battuta anche all'attacco del centrosinistra. «Come assessore e revisore conti Ascom non c'era alcuna incompatibilità. Dicono che ho operato male nel settore del commercio? E allora, come mai il 90% delle pratiche che ho portato in consiglio sono state approvate anche con i loro voti?». Da segnalare, inoltre, una "anomalia" tecnica. Micheli si è dimesso, ma il sindaco ancora non ha accettato le sue dimissioni. «In questo modo, pur non occupandomi più dei settori che avevo in delega - dice - percepirò lo stesso l'indennità di 1.072 euro al mese. Una situazione di disagio, da cui spero venga tolto presto». Da sottolineare, infine, che alla conferenza stampa indetta dall'assessore dimissionario c'erano anche (come spettatori) il consigliere comunale Fli, Sandro Frugoni, e quello provinciale Pdl, David Marcucci.
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