La manifestazione
Sos sicurezza. Dalle 0,30 alle 5,30 le vetture si sposteranno in piazza DAzeglio
Stazione troppo pericolosa
Matteo Tuccini
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RETATA. Un blitz antidroga dei carabinieri alla stazione ferroviaria Risse e spaccio, i tassisti tagliano le corse notturne
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VIAREGGIO. Risse, spaccio, persino prostituzione. La stazione ferroviaria ormai è un luogo invivibile. E così i tassisti lanciano una protesta singolare: niente taxi per i pendolari nelle ore notturne. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Un'aggressione avvenuta sabato scorso ai danni di un immigrato, che è stato malmenato da alcuni giovani stranieri. «Con questo clima - affermano i tassisti in una lettera inviata alla forze dell'ordine e al sindaco Luca Lunardini - non ci riteniamo più sufficientemente tutelati nello svolgimento del nostro servizio». A sentir loro, avrebbero preso il largo volentieri anche di giorno. Ma poi, comprendendo che in questo modo avrebbero reso la vita impossibile agli utenti, hanno deciso che la protesta - al via il 1º ottobre - riguarderà solo la notte. In particolare le ore tra le 0,30 e le 5,30. «Garantiremo la nostra presenza - dicono - fino all'arrivo dell'ultimo treno. Poi ci sposteremo in piazza d'Azeglio». «Bel biglietto da visita». Questa lettera con cui si annuncia la sospensione notturna del servizio, spiegano i tassisti, è stata spedita agli enti che si occupano di sicurezza perché «la situazione alla stazione ferroviaria è diventata a dir poco pericolosa. E dopo anni il degrado è arrivato al culmine». «Prostituzione, spaccio, furti e risse - dicono i conducenti - sono ormai cornice di una stazione lasciata al più assoluto abbandono. Se questo è il biglietto da visita per i numerosi turisti in arrivo e in partenza dalla nostra città, capite bene come ci sentiamo noi che dobbiamo svolgere il nostro lavoro anche nelle ore notturne». Luogo abbandonato. Disagi in arrivo per gli utenti? Possibile. Ma è difficile dar torto ai tassisti. La stazione, che di per sé è un luogo che attira malintenzionati, è ridotta in uno stato pietoso. Le proteste degli utenti riguardano spesso, com'è ovvio, soprattutto i disservizi: l'unico sportello aperto, le macchinette per i biglietti che non funzionano, i teleschermi impallati. E - naturalmente - i ritardi e i disagi delle corse. Ma il degrado e la sporcizia non mancano certo. Così come giri strani di personaggi poco raccomandabili, che si danno appuntamento in zona per i loro affari e a volte anche per commettere furti. Non è un mistero, inoltre, che ci sono alcuni punti (come il sottopasso alla Migliarina) che vengono accuratamente evitati dalle donne perché hanno paura di essere aggredite.
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