Gioco
Aperto il processo
Fuga dopo l'incidente "Tradito" dalle foto con il telefonino
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Il tribunale di Viareggio 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. "Tradito" da un telefonino. Anzi, per essere più precisi, dalle foto scattate con il telefonino poco prima dell'incidente. Soggetto delle foto Giuseppe Mazzone, finito sotto processo per omissione di soccorso, fuga dal luogo di un incidente e guida in stato di ebbrezza. Il processo a Giuseppe Mazzone, assistito dall'avvocato Fabrizio Miracolo, si è aperto ieri mattina davanti al giudice monocratico Gerardo Boragine. I fatti accaddero il 30 agosto scorso. Secondo le ricostruzioni dei primi testi, Mazzone, insieme a un amico, stava procedendo su viale Belluomini, nella stessa direzione del motociclista Daniele Giorgi. A un certo punto la moto di Giorgi "scarrocciò" finendo per terra: il centauro se la cavò con un referto di 45 giorni. L'auto scappò, ma la fuga durò poco. Una teste, infatti, diede alla polizia il numero di targa. E informò anche che, poco prima, i ragazzi stavano bevendo birra mentre si scattavano foto con il cellulare. Una volta rintracciati (a Torre del Lago), i poliziotti scaricarono dal telefonino le foto "incriminate" che, fra l'altro, dimostrerebbero che alla guida c'era Mazzone. L'avvocato Miracolo, da parte sua, mette in dubbio che ci sia stato un urto dell'auto nei confronti della moto. Se ne riparlerà il 10 novembre.
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