Gioco
Vandali attaccano la sede del Pdl, ma le telecamere riprendono tutto
Le telecamere a circuito chiuso montate all’esterno li hanno filmati in ogni loro gesto: mentre orinano di fronte alla porta, quando cospargono l’ingresso con i rifiuti contenuti nei cassonetti della raccolta differenziata, mentre divelgono la cassetta per la posta, quando strappano alcuni manifesti di «Giovane Italia».
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Le telecamere a circuito chiuso montate all’esterno li hanno filmati in ogni loro gesto: mentre orinano di fronte alla porta, quando cospargono l’ingresso con i rifiuti contenuti nei cassonetti della raccolta differenziata, mentre divelgono la cassetta per la posta, quando strappano alcuni manifesti di «Giovane Italia». Immagini che Alberto Giovannetti, ex vicesindaco e attuale capogruppo del Pdl in consiglio comunale, ieri mattina ha subito consegnato ai carabinieri di Pietrasanta insieme alla denuncia contro ignoti che ha sporto.
E dovranno essere i carabinieri, adesso, a dare un nome ai due giovani che la notte scorsa, a mezzanotte e mezzo, hanno devastato la sede pietrasantina di Forza Italia, ricavata proprio sopra l’agraria Seardo, di proprietà della famiglia Giovannetti. Compito degli inquirenti sarà anche quello di capire l’effettivo movente di chi ha preso di mira la sede pietrasantina del Pdl. Ovvero se si tratta di una ritorsione politica contro il partito che fa capo a Berlusconi, oppure se i contorni sono piuttosto quelli della «bravata» di qualcuno che comunque di certo non ha in simpatia il centrodestra, ma che è stato animato in questo raid da una dose eccessiva di alcol.
Cauto, nei commenti, lo stesso Alberto Giovannetti. «Premesso che da un punto di vista economico il danno è praticamente irrilevante - spiega - anche a riguardare le immagini non mi sembra una azione né premeditata né tantomeno organizzata. Preoccupa però l’odio di chi ha agito, che forse rispecchia il clima tutt’altro che sereno che si respira ormai da tempo intorno alla politica. Spero solo che episodi come questo non scatenino episodi più gravi. Per questo mi auguro che i carabinieri di Pietrasanta, a cui ho affidato le immagini riprese dalle telecamere esterne e che sono molto nitide, possano chiarire tutto al più presto».
E dovranno essere i carabinieri, adesso, a dare un nome ai due giovani che la notte scorsa, a mezzanotte e mezzo, hanno devastato la sede pietrasantina di Forza Italia, ricavata proprio sopra l’agraria Seardo, di proprietà della famiglia Giovannetti. Compito degli inquirenti sarà anche quello di capire l’effettivo movente di chi ha preso di mira la sede pietrasantina del Pdl. Ovvero se si tratta di una ritorsione politica contro il partito che fa capo a Berlusconi, oppure se i contorni sono piuttosto quelli della «bravata» di qualcuno che comunque di certo non ha in simpatia il centrodestra, ma che è stato animato in questo raid da una dose eccessiva di alcol.
Cauto, nei commenti, lo stesso Alberto Giovannetti. «Premesso che da un punto di vista economico il danno è praticamente irrilevante - spiega - anche a riguardare le immagini non mi sembra una azione né premeditata né tantomeno organizzata. Preoccupa però l’odio di chi ha agito, che forse rispecchia il clima tutt’altro che sereno che si respira ormai da tempo intorno alla politica. Spero solo che episodi come questo non scatenino episodi più gravi. Per questo mi auguro che i carabinieri di Pietrasanta, a cui ho affidato le immagini riprese dalle telecamere esterne e che sono molto nitide, possano chiarire tutto al più presto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
