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Superiori, gli studenti raccolgono le firme per avere un bus in più
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DISAGI. In alto, studenti salgono su un autobus Sopra, listituto alberghiero Marconi in Darsena L'orario di uscita alle 14 mette in difficoltà i ragazzi «Chi abita a Camaiore tornerà a casa alle 16...»
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VIAREGGIO. Tornare a casa alle 16? No grazie. Gli studenti degli istituti superiori della Darsena si mobilitano per rimediare all'intoppo causato dal nuovo orario, imposto alle scuole dalla riforma Gelmini. L'uscita alle 14, infatti, impedisce a chi abita a Lido, Capezzano Pianore e Camaiore di prendere il bus che parte alle 13,40 e serve tutto il territorio camaiorese. Così una studentessa che frequenta la terza classe dell'alberghiero Marconi, Alessandra Pardini, 16 anni, ha deciso di far partire una petizione. «Voglio raccogliere le firme in tutti gli istituti del quartiere - dice - per ottenere una nuova corsa dalla Lazzi, magari 10 minuti dopo le 14, in maniera da facilitare la vita ai ragazzi come me che da Viareggio devono andare nel Camaiorese». La battaglia degli studenti, però, incoccia su un altro nodo: gli orari dei bus. Che - per problemi di tagli dei fondi - sono ridotti all'osso. Insomma: un bel guaio, di cui speriamo qualche ente (Comuni e Provincia) vorrà occuparsi. L'orario sballato. A rischio, per così dire, sono tutti gli studenti non viareggini delle superiori darsenotte (nautico Artiglio, Piaggia, Marconi, professionali). Con le nuove ore previste dalla riforma Gelmini, i ragazzi delle superiori si vedono allungare le lezioni di mezz'ora. L'anno scorso, infatti, uscivano alle 13,30, «in tempo utile - racconta Alessandra - per prendere l'autobus che parte alle 13,40 dalla Darsena, e che ci faceva arrivare a destinazione intorno alle 14,20». Da quest'anno, la campanella della "liberazione" suona alle 14. E quindi il bus delle 13,40 è già in viaggio da almeno 20'. «Per come stanno le cose adesso - dice Alessandra - saremo costretti a prendere la corsa delle 14,40, che tra l'altro è in piazza D'Azeglio». Un incubo. Con il rischio di prolungare fino alle 16 la giornata dedicata alla scuola. «La petizione - conclude Alessandra - partirà nei prossimi giorni davanti alle superiori. Chiediamo che la Lazzi o chi per essa istituisca una corsa in grado di farci tornare a casa un po' prima».
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