Il Tirreno

Versilia

Arrestati due ladri che colpivano su commissione. Nei guai anche il «cliente» minorenne

Furto di scooter via... sms

Claudio Vecoli
<b>L&#146;SMS CHE LI INCHIODA.</b> I messaggi fra ladri e cliente per scegliere lo scooter da rubare
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L’SMS CHE LI INCHIODA. I messaggi fra ladri e cliente per scegliere lo scooter da rubare

La scelta di modello e colore tramite messaggi sul cellulare

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 VIAREGGIO. Erano in contatto telefonico con il loro «cliente», che nel cuore della notte - via sms - stava scegliendo il modello e perfino il colore dello scooter da rubare. Ma proprio mentre stavano per portar via un Honda SH 125 nero parcheggiato in via del Giglio alla Migliarina, i due ladri sono stati intercettati da una volante della polizia che li ha arrestati. A finire in carcere con l'accusa di tentato furto due vecchie conoscenze delle forze dell'ordine: Paolo Palmigiano, ventitré anni, di Viareggio, e Alessandro Pezzini, ventidue anni, di Lido di Camaiore. Ma nei guai è finito anche il potenziale acquirente, un diciassettenne viareggino che - proprio perché minorenne - non è stato arrestato ma soltanto denunciato presso il Tribunale per i minori.  Tutto è successo la notte scorsa proprio a poche centinaia di metri dal commissariato di polizia. I due ladri - grazie alla ricostruzione resa possibile dai messaggini rimasti nella memoria del cellulare di uno di loro - stavano cercando in giro per la città uno scooter Honda Sh 125 di colore bianco per il loro acquirente da rubare. «Subito c'è solo grigio o blu. Sennò per bianco è un casino. Non ce ne sono», avevano scritto via sms al giovanissimo cliente. E questi, sempre tramite messagino, aveva risposto: «Nero non ce la fai?», ottenendo poco dopo l'ok con un «Ti richiamiamo quando abbiamo fatto».  Ma la chiamata di conferma al cellulare del diciassettenne non è mai arrivata. Perché proprio mentre stavano cercando di forzare con delle viti autofilettanti lo scooter adocchiato in sosta in via del Giglio (di proprietà di una ragazza che abita nei pressi), è sopraggiunta una volante del commissariato che stava eseguendo un giro di perlustrazione in zona. Alla vista della macchina della polizia, i due ladri hanno cercato di darsi alla fuga gettando via un martello utilizzato per lo scasso. Ma, dopo un breve inseguimento, i poliziotti della volante hanno bloccato entrambi prima che riuscissero a scappare. A conferma dell'attività illecita dei due, nella «147» di proprietà di Pezzini parcheggiata poco distante gli agenti hanno trovato altre due viti autofilettanti e un piede di porco. Ma soprattutto, grazie ai messaggini nella memoria del cellulare, hanno potuto ricostruire la dinamica del tentato furto.  Per entrambi i ladri è così scattato l'arresto, mentre il cliente minorenne se l'è cavata con una denuncia a piede libero per furto in concorso della quale risponderà presso il Tribunale per i minori di Firenze.

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