Toscana
Trovato morto nella villa di un russo a Focette
Cla.Ve.
La vittima è il custode dell'abitazione. Il decesso risale a 15 giorni fa
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MARINA. Di lui si erano perse le tracce da un paio di settimane. Tanto che qualcuno, non vedendolo, aveva pensato che fosse tornato nella «sua» Russia. Non sentendolo più da troppo tempo, però, domenica la sorella ha telefonato preoccupata da Mosca al commissariato di Forte ed ha fatto scattare l'allarme. Così, quando i poliziotti sono riusciti ad entrare dentro la bella villa di via Ludovico Ariosto a Focette di cui era il custode, lo hanno trovato disteso e senza vita ai piedi di una scala interna. Una morte che risale con ogni probabilità proprio ad un paio di settimane fa, quando l'uomo - Rifas Satridinov, 54 anni, fisioterapista con tanto di laurea ma che da tempo lavorava come guardiano della villa per conto di una facoltosa famiglia russa - era scomparso. Sulla sua morte, però, non ci sarebbero misteri. Secondo la polizia, infatti, le cause del decesso potrebbero essere legate ad una caduta accidentale o ad un malore, ma non ci sarebbero elementi che possano far pensare ad una morte violenta. Tanto è vero che il magistrato che si occupa del caso ha deciso di non disporre neppure l'autopsia. Il cadavere dell'uomo - nato in Russia, ma con passaporto australiano - è adesso all'obitorio dell'ospedale Versilia in attesa che venga cremato e che le sue ceneri possano essere rimpatriate. La bella villa di Focette di cui era custode Rifas Satridinov era stata abitata nel corso dell'estate dalla famiglia che ne è proprietaria per le vacanze, ma dalla fine di agosto era abitata soltanto dalla vittima che vi risiedeva da solo e vi aveva stabilito il proprio domicilio.
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