Il dolore
«Stop ai camion su via Rosselli»
Marco Pomella
◗
I residenti di via Rosselli e delle strade limitrofe sono scesi in strada per protestare contro il traffico pesante che da mesi ormai attraversa il quartiere Residenti in strada a Lido: «Le case tremano, ci sono già le crepe»
3 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Non solo il rumore e non solo lo smog. I cittadini che abitano in via Rosselli e nelle strade adiacenti lamentano veri danni alle loro case. Crepe agli intonaci, cantine che cadono a pezzi. Colpa delle decine di camion che tutti i giorni passano davanti le loro abitazioni. Per questo, i residenti sono scesi in strada, con cartelli e striscioni: per chiedere che il Comune intervenga. Subito. Le soluzioni cercate dall'amministrazione - anche a seguito di una prima petizione dei residenti - non bastano. La rotatoria non serve a rallentare il traffico - sostengono - e i dossi hanno peggiorato la situazione. «Ora, ogni volta che passa un camion - racconta Silvia Carmignani, mamma di sei bambini - sobbalza la casa. Qualche mese fa abbiamo rifatto il bagno: 15 mila euro. Oggi è tutto crepato di nuovo, a causa di queste vibrazioni». Non è l'unica ad aver subito danni. «Da poco il condominio ha rifatto tutta la facciata del palazzo - racconta Ivaldo Lunardi - ed oggi è ancora una volta pieno di crepe e di spaccature». C'è poi il problema dello smog. «Abito al pian terreno - dice Maria Arancini - e non solo ogni volta che passa un auto o un tir la casa rimbomba. Ma non possiamo più cenare in giardino, perché lo smog è diventato insostenibile. Da quando è stato aperto lo svincolo dell'autostrada qui non si riesce più a vivere». «Anche noi - dicono Renato Piccirilli e Annamaria Bagni - non possiamo più mangiare in giardino». Per questo, chiedono che il Comune intervenga per vietare il transito dei mezzi pesanti. E di installare due autovelox alle due estremità della strada (davanti i campi sportivi e a ridosso con l'Aurelia) per limitare le velocità delle auto in transito. «Basterebbe che i camion passassero sull'Aurelia come era prima - dicono - anche solo cambiando la cartellonistica in uscita dall'autostrada». Ma non è l'unico problema. Su tutta la strada, infatti, manca un marciapiede e una pista ciclabile. «Ho paura quando uno dei miei figli esce anche solo a buttare l'immondizia. La zona è buia, non c'è un marciapiede - dice la signora Carmignani - e la situazione è di estrema pericolosità». Suggeriscono al Comune di prevedere un marciapiede sul lato delle case e una pista ciclabile sul lato opposto, verso Viareggio. «Alcuni di noi vanno a fare la spesa a piedi o in bici - dice Enrica Della Capanna (abita in via Buonarroti) - ma a nostro rischio e pericolo». Infine, chiedono si trovi una collocazione migliore anche ai cassonetti dell'immondizia, che si trovano lungo il margine della strada. «Non c'è marciapiede per raggiungerlo - raccontano i residenti - e spesso le auto si fermano in mezzo alla strada per buttare i rifiuti, alimentando la pericolosità già alta di via Fratelli Rosselli».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
