Sicurezza
«Giusto firmare le petizioni»
Il Pd replica al Pdl sulle raccolte di firme "taroccate"
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CAMAIORE. «Le petizioni sono il segno di un risveglio democratico dei cittadini. E non vedo dove sia il problema di alcune firme di consiglieri comunali presenti sulle petizioni». E' il capogruppo Pd, Marco Mecchi, a replicare al vicecoordinatore Pdl, Massimiliano Micheli. «Chi lo dice - chiede Mecchi - che un consigliere comunale non può firmare una petizione? Crediamo che sia un dovere, se si riconosce nel problema sollevato, dare una mano ai cittadini che lo hanno interpellato. Pensiamo che il ruolo del consigliere sia di stare in mezzo alla gente, conoscerne i problemi e trovare soluzioni. Firmare una petizione, promuoverla, o farne conoscere l'esistenza è, forse, un problema, o un uso distorto della democrazia? Crediamo di no». «Ci sembra che anche un consigliere del Pdl lo abbia fatto, anche se con risultati forse diversi e con chiarimenti ancora da dare. E sono forse cittadini di serie B i familiari dei consiglieri comunali - aggiunge Mecchi - che non potrebbero firmare?». Mecchi poi passa all'attacco. «Massimiliano Micheli - dice Mecchi - non era stato cacciato malamente dalla giunta comunale poco più di due anni fa? Come si spiegano certi ritorni, dopo le parole di fuoco pronunciate da lui e dal sindaco?». Infine, il capogruppo Pd torna a chiedere che vengano discusse e affrontate alcune sue interrogazioni, ferme da mesi. E lo fa, forte dell'ennesima lettera del Prefetto, inviata al sindaco, per caldeggiare, appunto, la discussione prevista dal regolamento comunale. «C'e voluto un altro formale richiamo del Prefetto - scrive Mecchi - visto il rispetto che l'amministrazione nutre per i diritti e le prerogative dei consiglieri comunali, specie se di opposizione».
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