Il Tirreno

Versilia

Asse dietro lo stadio, l'ultima parola spetta all'Europa

<strong>INGRESSO.</strong> Via del Balipedio, oggi pedonale, domani trasformata nell’asse di penetrazione
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INGRESSO. Via del Balipedio, oggi pedonale, domani trasformata nell’asse di penetrazione

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VIAREGGIO. «Prendiamo atto con soddisfazione che la Giunta regionale ha affermato che i confini del Parco non saranno toccati». Asse di penetrazione, parla Giancarlo Lunardi, alla guida dell'Ente Parco, all'indomani della visita in città del presidente della Regione Rossi che da villa Borbone ha annunciato di «aver raggiunto un accordo con il Parco» sul tracciato del terzo lotto dell'asse di penetrazione da far passare a Sud dello stadio dei Pini. Presidente, prendere atto non è esattamente l'«accordo» di cui parla il presidente Rossi... «Il 24 giugno scorso, l'ufficio stampa della Provincia a seguito dell'incontro avvenuto a Firenze tra Giunta regionale, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Capitaneria di Porto di Viareggio, faceva pubblicare un comunicato nel quale si diceva che "la Regione ha confermato la volontà di procedere, in collaborazione con il Comune di Viareggio, alla progettazione del terzo lotto dell'asse di penetrazione e ha addirittura ipotizzato di modificare il perimetro del Parco Migliarino San Rossore qualora fosse necessario per far passare la nuova strada attraverso la Pineta di Levante, in prossimità dello stadio dei Pini". Da qui siamo partiti ad inizio estate. Diciamo che oggi non posso che essere contento di avere appreso che la Regione non ha intenzione di modificare i confini del Parco».  Dai confini del Parco a quelli del Sito di importanza comunitaria (Sic). Rossi assicura "staremo attenti". È sufficiente per l'Ente da lei presieduto? «Il Sic non è un cane che morde e bisogna stare attenti a passargli vicino. La sua istituzione ed i rapporti che ne derivano sono fissati per legge. Quasi in coincidenza con i confini del Parco, e a Sud dello stadio dei Pini, l'Unione Europea, su indicazione dello Stato italiano e della Regione Toscana, ha individuato un Sic nel quale è presente una biodiversità da tutelare e, in nessun caso, da impoverire. Le normative europee, nazionali e regionali stabiliscono che i progetti di intervento che possono avere incidenze significative sul sito stesso, anche se ubicati al loro esterno, presentino uno studio volto ad individuare e valutare i principali effetti che detti interventi possono avere sul Sito di importanza comunitaria».  L'ipotesi asse a Sud dello stadio ha già visto il passaggio relativo alla Valutazione di incidenza ambientale, risultata negativa... «In conformità alla legge, la Giunta Marcucci presentò uno studio redatto da docenti dell'università di Pisa, nel quale si affermava che la previsione dell'asse di penetrazione a Sud dello stadio era da valutare come incidente negativamente sul Sic Macchia Lucchese. La valutazione di incidenza ambientale fu poi approvata nel 2008 dall'Ente Parco».  Possono essere realizzate ugualmente opere che hanno avuto una valutazione di incidenza negativa su un Sito di importanza comunitaria? «La risposta è scritta nella normativa italiana di recepimento della direttiva europea "Habitat". Vorrei citarla integralmente: "Qualora nei siti ricadano tipi di habitat naturali e specie prioritari, il piano o l'intervento di cui sia stata valutata l'incidenza negativa sul sito di importanza comunitaria, può essere realizzato soltanto per esigenze connesse alla salute dell'uomo e alla sicurezza pubblica o di primaria importanza per l'ambiente. Ovvero, previo parere della Commissione europea, per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico". Mi sembra che l'indicazione sia più che chiara».

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