Il Tirreno

Versilia

«Santini e Matteucci i dittatori del Pdl Ma il vento cambia»

Giovanni Santini
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Giovanni Santini

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VERSILIA. «Tutto si decide nelle segrete stanze. Questo è il Pdl dei giorni nostri. Lontano dalla città, rinchiuso nei palazzi. Un Pdl che "non rispecchia più un elettorato che lo ha votato ma che si è ritrovato estromesso da qualsiasi forma di dialogo. Questa non è far politica, ma gestire interessi di pochi». E' un attacco duro quello del giovane coordinatore provinciale di Generazione Italia, Giulio Battaglini che non teme di sfidare i "grandi" sul tappeto della politica locale. «In Provincia di Lucca, e in Versilia - spiega - tutto è deciso dai grandi manovratori Giovanni Santini e da Alberto Matteucci con la complicità del coordinatore provinciale del Pdl, Franco Ravenni (ex An) che è l'ombra di se stesso. Sono come dei burattinai, manovrano i fili e gestiscono le persone; calano dall'alto candidature, vedi lo stesso Matteucci a Camaiore, Popper a Forte dei Marmi, Pietro Fazzi a Sindaco di Lucca al posto di Favilla e Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio, alla presidenza della Provincia, e strategie senza interpellare il popolo degli elettori e privandoli di quella che è una dote innegabile delle persone: il dialogo». Generazione Italia - si legge nel comunicato - sta raccogliendo decine di adesioni ogni giorno e conquistando la simpatia di chi non si allinea al monarca di turno e non accetta «i nomi spiattellati sui giornali e calati dalle stanze segrete di una politica aziendalista».

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