Il Tirreno

Versilia

Batistini, capogruppo del Pd, accusa la squadra di Lunardini: città più sporca e povera

«La giunta dell'inerzia e degli annunci»

Donatella Francesconi
Antonio Batistini (Pd)
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Antonio Batistini (Pd)

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 VIAREGGIO. Un'amministrazione comunale «totalmente inerte». È questo il giudizio del capogruppo del Partito democratico, Antonio Batistini, sulla coalizione guidata dal sindaco Lunardini che definisce come «la giunta degli annunci».  Annunci come quelli dei progetti finanziati con i fondi Piuss della Regione: «Lunardini ed i suoi assessori - continua Batistini - hanno trasformato il Piuss esclusivamente in uno strumento per avere i fondi necessari a redarre il Piano di recupero, pur importante, di una sola parte della Passeggiata». Così, «la giunta dell'inerzia perde le possibilità di sviluppo e le ricadute sull'indotto dei progetti abbandonati: villa Puccini, il teatro Eden, il Mercato ittico. Uscito dalle alienazioni, entrato nel Piuss e poi tornato tra le cose da vendere, passando per le voci insistenti di un cambiamento di destinazione d'uso». Batistini punta il dito anche sul recupero del Piazzone, al momento ancora sulla carta: «Alla fine si rischia un'operazione che favorirà la speculazione a scapito della qualità del mercato». Basti vedere - sottolinea il capogruppo del Pd - quanti banchi sono in vendita proprio in queste settimane. «L'estate 2010 - conclude Batistini - la ricorderemo per le polemiche sul Carnevale, per i bozzetti che ancora non ci sono, per la diatriba su locali e rumori, e per lo sciopero annunciato dai vigili per la prima volta nella storia di Viareggio». E per aver mostrato «una città più sporca, più povera e più maltenuta di qualunque previsione pessimistica si potesse fare».

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