Sicurezza
Acqua: consumi reali o non pago Gaia
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VIAREGGIO. Secondo Gaia, da aprile a giugno avrebbe consumato 44 metri cubi d'acqua. Peccato che il contatore del negozio "La via dell'orto", in via Mazzini, segnali che, ad oggi, i consumi reali sono solo di 38 metri cubi.
E così il titolare del negozio, Stefano Puppi, ha inviato un fax al gestore dell'acquedotto, annunciando che non pagherà la bolletta (148 euro) e che aspetta una nuova comunicazione, questa volta «congrua ai reali consumi».
«Quando ho visto la bolletta del secondo trimestre sono rimasto sbalordito: il mio non è un negozio che consuma così tanta acqua - racconta Puppi -. Allora sono andato a controllare il contatore. E ho scoperto che Gaia mi ha fatturato, come consumo stimato da aprile a giugno, più metri cubi di quanti ne abbia consumati da aprile fino a oggi».
Insomma, più che pagare un acconto il signor Puppi ha pagato un vero e proprio anticipo sui consumi del terzo trimestre.
«Visto che la scadenza della bolletta è al 27 settembre - prosegue l'uomo - ho chiamato il numero verde di Gaia. Dove un'impiegata, per la verità assai poco gentile, ha detto che non si poteva fare niente. Dopo le mie insistenze mi ha consigliato di mandare una comunicazione via fax, ma mi ha anche spiegato che se non pago andrò incontro alla mora».
Una velata minaccia, che comunque non fa desistere l'esercente: «Io ho deciso comunque di non pagare. Non credo sia giusto che il gestore di un servizio fondamentale come l'acqua metta in difficoltà le attività commerciali in un periodo che è già di crisi».
Il caso del negoziante di via Mazzini e del suo contenzioso con la società presieduta da Ermindo Tucci non è l'unico. Nei giorni scorsi, infatti, si sono riviste le code di cittadini furiosi allo sportello Gaia in Municipio.
E così il titolare del negozio, Stefano Puppi, ha inviato un fax al gestore dell'acquedotto, annunciando che non pagherà la bolletta (148 euro) e che aspetta una nuova comunicazione, questa volta «congrua ai reali consumi».
«Quando ho visto la bolletta del secondo trimestre sono rimasto sbalordito: il mio non è un negozio che consuma così tanta acqua - racconta Puppi -. Allora sono andato a controllare il contatore. E ho scoperto che Gaia mi ha fatturato, come consumo stimato da aprile a giugno, più metri cubi di quanti ne abbia consumati da aprile fino a oggi».
Insomma, più che pagare un acconto il signor Puppi ha pagato un vero e proprio anticipo sui consumi del terzo trimestre.
«Visto che la scadenza della bolletta è al 27 settembre - prosegue l'uomo - ho chiamato il numero verde di Gaia. Dove un'impiegata, per la verità assai poco gentile, ha detto che non si poteva fare niente. Dopo le mie insistenze mi ha consigliato di mandare una comunicazione via fax, ma mi ha anche spiegato che se non pago andrò incontro alla mora».
Una velata minaccia, che comunque non fa desistere l'esercente: «Io ho deciso comunque di non pagare. Non credo sia giusto che il gestore di un servizio fondamentale come l'acqua metta in difficoltà le attività commerciali in un periodo che è già di crisi».
Il caso del negoziante di via Mazzini e del suo contenzioso con la società presieduta da Ermindo Tucci non è l'unico. Nei giorni scorsi, infatti, si sono riviste le code di cittadini furiosi allo sportello Gaia in Municipio.
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