Sicurezza
Querceta. Neri: stiamo trattando con le Ferrovie per larea terminal
Una stazione da via crucis
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TRENI. A sinistra, la pensilina della stazione di Querceta Sporcizia, sicurezza, parcheggi: le lamentele dei viaggiatori
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QUERCETA. Di problemi di ordine pubblico, garantisce il sindaco Ettore Neri, in questo periodo non ne sono stati segnalati. Ma resta il fatto che la stazione di Querceta (che in realtà si fregia del cartellone "Forte dei Marmi") è in uno stato di manutenzione che "grida vendetta". «È brutta sporca e poco funzionale», sbotta Livia Bottari, un'abitante di Seravezza che la utilizza con una certa frequenza: «Purtroppo - e sottolineo purtroppo - sono costretta a prendere il treno da qui almeno due volte a settimana. E mi creda, ogni volta è una pena». Lo stato della struttura, in effetti, non è dei migliori. Fina dalla facciata, deturpata da improvvisati graffiti. E gli arredi all'interno, soprattutto sulle pensiline, danno l'idea di vecchio e abbandonato. «Quello che pesa di più - spiega Roberto Acquistapace, un giovane studente - è la sensazione che abbiamo di poca sicurezza. A volte non ci sono problemi, in altri casi abbiamo trovato extracomunitari che, la sera, scambiano la stazione per un bar dove ubriacarsi». Martina, un'altra studentessa, punta invece il dito sulle biglietterie. Automatiche, naturalmente: «A parte che talvolta non funzionano, ne andrebbe messa un'altra, per snellire le code». A proposito di biglietteria: nei locali che la ospitavano tra poche settimane arriverà un punto di informazione gestito dalla onlus "Terre da amare". Con la ripresa dell'anno scolastico e, ancora di più, di quello accademico, la stazione ritornerà ad essere utilizzata in maniera massiccia. E si riproporrà il problema del parcheggio, soprattutto dopo l'istituzione del disco orario che tante polemiche ha portato. «Stiamo lavorando per l'area del terminal - spiega il sindaco Neri - dove potremmo realizzare diverse centinaia di posti auto». L'"intoppo" è rappresentato dalle ferrovie, proprietarie dell'area, che chiedono un "affitto" per realizzare il parcheggio. Un incontro su questo argomento si è svolto una decina di giorni fa a Firenze. E l'esito non è stato positivo. L.C.
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