La manifestazione
Un cane da guardia per Sodexho
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POLEMICHE A NON FINIRE. Il centro cottura delle mense a Strettoia La Conal, per 1.600 euro al mese, controllerà centro cottura e mense
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PIETRASANTA. Stop alla focaccina dentro lo zainetto; da domani nelle scuole torna in funzione la mensa scolastica. 1.500 pasti circa saranno prodotti ogni giorno, principalmente dal centro cottura di Strettoia. È l'ultimo anno della gestione privata - la multinazionale Sodexho -: dal giugno 2011 il servizio verrà fatto da una società pubblica. Non direttamente dal Comune (non può assumere le 50 persone necessarie), ma da una società nuova, in fase di costituzione, in cui confluiranno servizi dei Comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema. Servizi come quello mensa, ma anche scuolabus, cimiteri ed altro, in linea con i dettami dell'ultima finanziaria, che impedisce ai Comuni sotto i 30mila abitanti di avere società comunali, ma le permette ad aggregazioni di Comuni. Grazie anche all'Unione dei Comuni (l'ex Comunità montana) in Versilia ci sono già servizi associati: dallo sportello unico, al catasto e al personale (vedi Massarosa con Pietrasanta). Il primo incontro tra i Comuni della Versilia storica sulla costituzione di una nuova società pluriservizi è andato bene sulle linee di principio (tutti d'accordo), ma con varietà di proposte che si aggiungono ai consigli prezioni del Cispel regionale (il consulente istituzionale degli enti locali). Ma torniamo al servizio mensa, a questo anno di transizione, che presenta notevoli novità. L'assessore Italo Viti e l'ufficio pubblica istruzione hanno lavorato per varare un nuovo disciplinare, sui controlli del lavoro delle mense, che sarà attuato dalla Conal, società che ha vinto il bando. Controlli su materiali, macchinari e altri test, che andranno ad integrarsi con quelli previsti da Asl e dal capitolato. «Poniamo l'accento sui controlli, perché è questo il termine che fa la differenza sul servizio - spiega l'assessore Viti -: è il tasto che bisogna battere per riconquistare la fiducia dei cittadini. Controllo partecipativo che veda affiancate e protagoniste le famiglie. Il disciplinare avrà, dal prossimo anno, più efficacia, perché potrà essere applicato ad un capitolato delle merci utilizzate più dettagliato. Non si parlerà, di prosciutto, ma di prosciutto stagionato per tot mesi». La società che ha vinto l'appalto ha personale qualificato, a partire da tecnologi alimentar, e dovrà controllare l'organizzazione complesiva del servizio di ristorazione, il personale presente (in termini di numero e di orari); dovrà verificare le modalità di conservazione degli alimenti, le tecnologie di cottura, il trasporto pasti, lo sporzionamento. Dovrà dare assistenza alla predisposizione di nuovi menù. La Conal dovrà assicurare un minimo di una ispezione mensile nelle cucine e tre ispezioni al mese, a rotazione, ai terminali di distribuzione (30 interventi minimi). Previsti tre campionature mensili per analisi microbiologica o di altro tipo. Nel corso di ciascuna visita ispettiva nelle refezioni scolastiche deve essere prevista una "valutazione sensoriale delle preparazioni gastronomiche". Ovvero, le pietanze verranno assaggiate per capire se al gusto sono buone o meno (la pasta scotta sarà anche batteriologicamente pura, ma è immangiabile). I controlli aggiuntivi costeranno 1.600 euro più Iva al mese. La Conal dovrà intervenire in tutte le eventuali situazioni di emergenza, o urgenza sotto ordine del Comune. «È un sistema di controllo molto accurato e nel quale crediamo molto - spiega Viti - e che potrebbe portare alla costituzione di circoli di qualità col coinvolgimento della commissione, Asl e Comune».
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