Il Tirreno

Versilia

Il caso. Il centrosinistra: il sindaco spieghi in consiglio. E a destra si annunciano altre due defezioni

Micheli: «Conflitto d'interessi? Falso»

Marco Pomella
Micheli: «Conflitto d'interessi? Falso»

L'ex assessore: non c'entra con le dimissioni. Ma nel Pdl è bufera

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 CAMAIORE. «Il problema è politico. E il sindaco deve venire in consiglio a spiegare la situazione». A Pd, Rifondazione e Idv non bastano i presunti "problemi di carattere personale o professionale" usati dal primo cittadino per interpretare le dimissioni di Riccardo Micheli.  L'assessore al demanio e al commercio ha rassegnato le proprie dimissioni, decidendo così di abbandonare, dopo 9 anni, la giunta Bertola. Senza una riga di motivazione.  E intanto, in questo clima di incertezze e tensioni, altri due consiglieri del Pdl starebbero per abbandonare il Pdl per approdare nella Lega Nord: Luigi Pardini e Sandro Daddio.  «La giunta faccia chiarezza». «Abbiamo chiesto - dicono Alessandro Del Dotto, Simone Leo (Pd), Jan Vecoli e Andrea Favilla (Rc) - le dimissioni di Micheli una settimana fa per il suo conflitto di interessi per il doppio ruolo di assessore e revisore dei conti di Ascom. Di recente, inoltre, è stato attaccato per la gestione dei mercatini in passeggiata, sulla quale Micheli aveva una visione diversa da quella del sindaco, in particolare sul ruolo del Consorzio Turistico. E' chiaro - affermano - che si è dimesso per un dissidio politico: è la prima testa che rotola per volontà dei finiani. Il sindaco deve rendere conto di questa nuova situazione a noi ma soprattutto ai cittadini in consiglio comunale».  Questa amministrazione, sostiene l'opposizione, non è più sorretta dalla maggioranza che è stata eletta nel 2007.  «Ci sono chiare fratture interne nel Popolo della libertà, caldeggiate da quelli che si definiscono finiani - dicono - e siamo di fronte ad un evidente fallimento delle politiche di rilancio commerciale, in particolare per il centro storico».  L'ex assessore e il Pdl. L'assessore dimissionario venerdì sera non si è presentato alla riunione del partito. E, a quanto pare, non risponde al telefono a nessuno dei dirigenti del Pdl.  L'unica certezza è quanto lui stesso ci dice: «Sia chiaro che il conflitto di interessi inesistente non c'entra niente, mi dispiace per l'opposizione».  Non chiarisce, però, se si è dimesso per motivi personali o per divergenze politiche con Giampaolo Bertola. O se, come nella riunione del Pdl si è ipotizzato, c'entrano qualcosa i rapporti di Micheli con la società che organizza la Notte Lido Blu, la Fm Group di Massimo Alparone.  «Gli attacchi pretestuosi dell'opposizione nei confronti di Micheli - dice il segretario Alberto Matteucci - non hanno alcun spessore, non possono aver impensierito l'assessore. Ripeto, per me è un problema di stress, di stanchezza. Il sindaco respingerà le sue dimissioni. Il partito gli ha rinnovato la fiducia come persona e come amministratore».  Crepe nella maggioranza. Dopo il gruppo misto (di area finiana) formato da Sandro Frugoni e Giuseppe Bartelloni, il Pdl starebbe per perdere altri due consiglieri nell'assemblea comunale.  Si tratta di Luigi "Sam" Pardini e Sandro Palmiro Daddio, che potrebbero presto indossare la camicia verde.  I due, a quanto pare - ma probabilmente solo tra un paio d'anni, ossia per le amministrative del 2012 - sono in procinto di passare nelle fila della Lega Nord.  

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