Gioco
La protesta: illegittimo, è un adeguamento retroattivo della tariffa
«Gas, 300 euro di conguaglio per bollette già pagate»
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STANGATA. Fornello in una casa 2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Le bollette non arrivano. Solo le richieste di conguaglio. E sono salate. «La società Enel gas mi ha chiesto di pagare 300 euro per adeguamenti tariffari tra marzo 2009 e marzo 2010», protesta Gianfranca Antoniolo. La donna abita a Camaiore, ed è arrabbiata con la società che gli fornisce il gas. Per due motivi principali: il primo è che non le arrivano più le bollette dei metri cubi consumati, per motivi misteriosi. Il secondo è per quel conguaglio di 300 euro, giustificato con adeguamenti tariffari. Che lei non sa proprio da dove arrivino. «L'anno scorso - racconta Gianfranca Antoniolo - ho ricevuto una bella letterina da Enel gas dove mi si spiegavano i cambiamenti per la fatturazione. In poche parole, mi si diceva che sarebbero state inviate cinque bollette nel corso dell'anno anziché sei. Con l'assicurazione che, in questo modo, si salvavano pure molti alberi». Le bollette dei periodi dicembre-gennaio e febbraio-marzo arrivano regolarmente a domicilio. E regolarmente vengono pagate. Poi... «Poi più nulla. Anzi, qualcosa arriva: una richiesta di conguaglio». «In questa lettera - spiega l'utente infuriata - che sfido chiunque a comprendere visto che è scritta per sigle, profili e decreti ministeriali, mi si chiede di versare 301 euro per il periodo 2009-10, da marzo a marzo. Da quello che leggo, mi sembra di capire che si tratti di un adeguamento tariffario». Si dà il caso, però, che chiedere soldi sulle bollette vecchie e già pagate è illegittimo. «Beh, allora sono ancora più arrabbiata». E il call center dell'azienda? «Non hanno saputo darmi alcuna spiegazione, né del conguaglio né delle bollette smarrite. Lo so già: mi arriverà un conto tutto insieme da svenire». M.T.
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