Il Tirreno

Versilia

Si dimette l'assessore Micheli

 Marco Pomella
Il sindaco con Riccardo Micheli e sotto Carrai
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Il sindaco con Riccardo Micheli e sotto Carrai

Lettera dopo le polemiche su mercatini e aree commerciali

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 CAMAIORE. «Con la presente rassegno le mie irrevocabili dimissioni da assessore del Comune di Camaiore». Con poche righe, consegnate prima al sindaco e al protocollo, Riccardo Micheli lascia l'incarico di assessore con delega al commercio e alle attività produttive.  Un fulmine a ciel sereno per l'amministrazione e per il Pdl che commentano: «Nessuna motivazione politica, forse qualche problema personale».  Micheli non spiega i motivi della sua scelta. Per telefono, ci conferma di aver rassegnato le dimissioni, ma ci risponde con un «no comment», quando gli chiediamo il perché della sua decisione, e se è in qualche modo legata ai recenti attacchi, in particolare sui mercatini.  «Onestamente, la sua scelta mi ha sorpreso - è il primo commento del sindaco Giampaolo Bertola - perché questa amministrazione ha sempre condiviso ed apprezzato il lavoro dell'assessore».  Non a caso, Micheli, assieme a Mauro Santini, è l'unico a ricoprire il ruolo in giunta fin dal 2002, dal primo mandato Bertola. Nei cinque anni precedenti era stato, invece, consigliere di opposizione per Forza Italia.  «Escludo - prosegue il sindaco Giampaolo Bertola - si tratti di problemi di carattere politico. Forse, si sentiva pressato per tutte le polemiche, in cui è stato tirato in ballo. Il suo lavoro, in questi anni, è stato sempre in linea con la nostra politica di rilancio di Camaiore e di Lido in particolare».  Riccardo Micheli negli ultimi mesi è stato al centro di un ciclone politico. Prima la "guerra degli spaghetti" tra bagni e ristoranti, poi la vicenda Incaba e le accuse di "conflitto di interessi" da parte dell'opposizione (perché Micheli è anche revisore dei conti di Ascom), che ne chiedeva le dimissioni. Infine, la polemica riguardo i mercatini in passeggiata, su cui si sono schierati, da una parte Ascom e Sandro Frugoni di Fli, dall'altra Carlo Alberto Carrai del Consorzio Turistico, appoggiato poi dal primo cittadino.  O forse, tutto questo non ci entra per nulla. E si tratta solo di troppi impegni di lavoro.  «Di recente è stato assunto, come consulente per l'antiquariato, in una società privata - spiega Bertola - e, forse, ritiene di non avere più il tempo per occuparsi del settore, con la stessa passione e impegno degli ultimi nove anni». Micheli, infatti, di recente è stato "ingaggiato" dal Centro Risparmio Francesconi. Ma potrebbe anche essere una mossa, in vista delle elezioni amministrative del 2012.  Il sindaco, comunque, per ora, non ha accettato la sua lettera di dimissioni. «Proprio questa sera (venerdì sera, ndr) era già prevista una riunione del Pdl. Io continuo a dare piena fiducia a Micheli. Se poi non volesse tornare indietro nella sua scelta, è ovvio che quel posto da assessore resta al partito».  Sorpreso dalle dimissioni anche il segretario Alberto Matteucci. «Condivido quanto dice il sindaco. Micheli ultimamente era oberato di lavoro e di impegni personali, nessun dissidio politico. Mi auguro riusciamo a convincerlo a tornare indietro, a fargli capire che è ancora utile e indispensabile per la nostra comunità. Il partito continua a riporre in lui la massima fiducia».

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