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Versilia

Corsa in elicottero al Meyer per salvare un bimbo di un anno

<strong>IN VOLO AL MEYER.</strong> L’elicottero del 118 mentre si alza in volo dal Versilia
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IN VOLO AL MEYER. L’elicottero del 118 mentre si alza in volo dal Versilia

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VIAREGGIO. Da quando è nato soffre di una rara quanto complessa malattia metabolica. E ieri mattina, vittima di una grave crisi respiratoria legata ad un attacco epilettico, ha rischiato di morire. Adesso il piccolo Luca, un anno da compiere fra pochissimi giorni, è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale pediatrico «Meyer» e le sue condizioni sono costantemente monitorate. Ma la disperata corsa contro il tempo di medici e rianimatori e un volo in elicottero fino a Firenze gli hanno salvato la vita.  Tutto è iniziato nella mattinata di ieri, quando Luca ha improvvisamente cominciato ad accusare i primi problemi respiratori. Problemi che per lui non sono purtroppo una novità, visto che il bimbo soffre di una malattia congenita piuttosto rara legata al metabolismo che comporta delle complicazioni di carattere respiratorio e con cui è costretto a convivere dalla nascita. Questa volta, però, la crisi che ha colpito il piccolo è stata più violenta del solito. E così Luca è stato trasportato a sirene spiegate dalla sua abitazione al quartiere Terminetto fino al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale «Versilia». Qui i medici e gli infermieri lo hanno intubato e stabilizzato grazie anche all'ausilio dei rianimatori. «Fortunatamente tutti i tempi di intervento sono stati estremamente stretti - spiega il dottor Stefano Buzzigoli, primario del reparto di rianimazione dell'ospedale - e questo ha permesso di salvare la vita al bambino».  Una volta stabilizzato, visto che le condizioni del piccolo restavano comunque gravi, è stato deciso il trasferimento all'ospedale pediatrico «Meyer» di Firenze, un centro altamente specializzato per questo genere di interventi. Sulla piazzola di atterraggio di fianco all'ospedale è così arrivato l'elicottero attrezzato della Regione che, intorno alle 14, ha potuto prelevare il bambino che - accompagnato da un rianimatore e dal papà - è stato trasportato in poche decine di minuti fino al «Meyer», dove il bimbo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica e dove è tutt'ora ricoverato. Le sue condizioni restano estremamente critiche, ma ce la farà.

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