Sicurezza
Nuovi cantieri al Mercato ittico
Donatella Francesconi
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SI CAMBIA. Niente servizi per la nautica ma nuovi cantieri Il Polo della nautica, finanziato dalla Regione, non si farà
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VIAREGGIO. Il mercato ittico non si trasformerà nel Polo della nautica, come da progetto presentato alla Regione per ottenere il finanziamento del Piuss. L'annuncio è stato dato ieri. Al posto dell'attuale struttura arriveranno altri cantieri navali. Non appena il nuovo Regolamento urbanistico modificherà la destinazione d'uso. «Era un progetto complicato», ha comunicato l'assessore Roberto Bucciarelli: «Complicato soprattutto perché non è mai stato presentato alla Regione», gli fa eco Andrea Antonioli, per la Cgil. Negativo il giudizio dato da Francesco Bambini, assessore provinciale alle attività produttive, poco dopo l'incontro: «Sarebbe stato auspicabile che, sulle modifiche al Piuss, il Comune di Viareggio avesse promosso un confronto con tutti gli altri enti coinvolti nella concertazione che ha portato all'approvazione del finanziamento. Non mi resta che prendere atto del fatto che l'amministrazione ha concertato un progetto che doveva avere una valenza strategica per lo sviluppo del territorio e poi, nei fatti, l'ha smontato proprio sui passaggi qualificanti». Niente Centro congressi (anche in questo caso il progetto non era pronto per la scadenza), niente Polo della nautica, addio all'acquisto dell'Eden per dotare Viareggio di un teatro comunale, niente riqualificazione per piazza Puccini: «La città ne esce morta», commenta Andrea Antonioli, presente all'incontro insieme alla segretaria provinciale della Cgil, Rosanna Rosi, e al suo pari della Cisl, Giovanni Bolognini. «Il progetto del Polo della nautica - ricorda Antonioli - avrebbe dovuto essere presentato alla Regione entro il 31 luglio. Alla mia domanda precisa se questo passaggio sia mai stato fatto, Bucciarelli ha risposto di no». Con buona pace del Patto della nautica, presentato in grande spolvero poco prima dell'estate, alla presenza di Regione e Provincia. «A questo punto - avverte l'assessore Bambini - va ricordato che venendo meno un terzo dei progetti, i Comuni - questa è la regola - perdono anche i restanti finanziamenti. Direi che Viareggio si "salva" grazie alla parte di Piuss messa in piedi dalle associazioni di volontariato...». Se non bastasse, qualche problema è saltato fuori anche per quanto riguarda i nuovi capannoni, di dimensioni ridotto, previsti nella zona C1 del porto, quella di ingresso all'area portuale. «Ci è stato spiegato - spiegano Antonioli e Lamberto Pocai, responsabile Fiom-Cgil della Versilia - che sono stati assegnati i primi tre lotti a chi già era presente sull'area. Non ci sembra una procedura molto ortodossa e attendiamo l'esito delle altre assegnazioni per capire bene come si è mossa l'amministrazione». Nel corso dell'incontro si è parlato anche di escavo: entro ottobre è stato confermato l'avvio dell'intervento per liberare l'avamporto di altri 100mila metri cubi di sabbia. Poi, per l'ulteriore maxi escavo si attende il parere della Regione.
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