Sicurezza
Fervet, lo scambio Comune-proprietà
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VIA PISANO. Qui arriverà il traffico dellasse di penetrazione Niente soldi per gli espropri necessari all'asse di penetrazione La soluzione è il ricorso alla perequazione urbanistica
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VIAREGGIO. Allarme rosso per via Nicola Pisano. Che entro un anno e mezzo sarà attraversata dall'asse di penetrazione, primo tratto del secondo lotto. La nuova strada sbucherà all'altezza del supermercato "Penny", su una delle curve più pericolose della vecchia viabilità. Da lì - attraverso i campi esistenti - è previsto il raccordo con la via Indipendenza, zona Fervet. Questo secondo tratto di asse di penetrazione, però, non è ancora stato assegnato. Quando i lavori raggiungeranno la via Pisano, dunque, il quartiere Campo d'Aviazione si ritroverà invaso dal traffico, anche pesante. Che da Bicchio (svincolo della Variante) raggiungerà la Darsena mediante inserimento su via Coppino (la rotonda della Stazione vecchia rischia il collasso) evitando così il cavalcavia di largo Risorgimento. A meno che l'amministrazione Lunardini decida di non aprire la nuova viabilità fino a quando non sia realizzato anche il secondo tratto di questo pezzo di asse. Ipotesi poco probabile, spiega Andrea Antonioli, sindacalista della Cgil, presente ieri all'incontro con Comune e Provincia sui progetti urbanistici dell'amministrazione di centrodestra. «C'è un problema di tempi - continua Antonioli - perché l'assessore Bucciarelli ci ha spiegato di avere necessità di attendere l'approvazione del Regolamento urbanistico, tra un anno e mezzo circa, prima di mettere mano all'ultima tranche del secondo lotto dell'asse». Il Comune non ha disponibilità economica per procedere con gli espropri dell'area Fervet dove insiste l'attività di Giuseppe Balducci, imprenditore della nautica: «Ci è stato ufficialmente annunciata - prosegue Antonioli - l'introduzione nel Regolamento urbanistico dello strumento della perequazione». Mediante il quale realizzare uno "scambio" tra l'area privata che diventa pubblica e gli spazi del privato che ne ottengono vantaggi definiti nel testo che andrà in approvazione». L'area Fervet, nel testo lasciato in eredità dalla giunta Marcucci a quella Lunardini, era destinata ad attività produttiva. In questo caso lo "scambio" potrebbe essere sull'eventuale aumento delle volumetrie mediante maggiori altezze. In caso il Comune cambiasse la destinazione d'uso, invece, potrebbe invece trattarsi di un proficuo investimento immobiliare. D.F.
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