Il Tirreno

Versilia

Elementari, soffre il tempo pieno

S.P.
Elementari, soffre il tempo pieno

I genitori: «Meno insegnanti e risorse per i tagli»

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Piove. Nubi grigie sormontano la città. Inizia così il primo giorno di scuola per le elementari viareggine, dove c'è molta agitazione per la riforma Gelmini. Le polemiche non mancano.  «Ogni anno va sempre peggio. Ero un rappresentante dei genitori nel consiglio del circolo didattico: pensi che, dal 2008 al 2009, il plesso ha avuto una riduzione di entrate di circa 40mila euro». Cristiano Parducci è genitore di due alunni delle elementari «Lambruschini», uno in prima, l'altra in seconda: sa benissimo quali sono i problemi della scuola.  «Già da tre anni il tempo pieno delle prime non ha due insegnanti per sezione, bensì classi modulari: se sono tre, ci saranno altrettanti docenti. Però capita che i bambini abbiano a che fare con tre-quattro figure diverse che devono coprire le carenze di organico docenti».  I dubbi riguardano soprattutto il mediatore culturale, figura che deve inserire il Comune per favorire l'integrazione di alunni stranieri o con poca conoscenza dell'italiano («Ce l'hanno mandato a febbraio, che senso ha?»), l'insegnamento dell'inglese («Hanno tagliato un'insegnante») ed il personale Ata, cioè assistenti e bidelli («Ce la caviamo, ma so che in altre scuole la problematica è ben più grave»). Giovanni Giusti, padre di un alunno di quarta, lo incalza: «La prossima settimana parte il servizio mensa. Forse. I tagli di questa riforma hanno avuto ripercussioni soprattutto sul tempo pieno, dove certi progetti iniziano in ritardo o non sono garantiti». «Si taglia sempre dove c'è più necessità: l'istruzione non dovrebbe essere toccata» osserva amaramente Patrizia Bachini, il cui figlio frequenta la quarta.  Alle elementari di via Lenci, al Varignano, la situazione sembra più tranquilla: «Mi risulta che qui non ci siano problemi - dice Tiziana Petrucci, madre di una bambina in quarta - comunque questi tagli creano sempre grandi disagi. E i primi a rimetterci sono i nostri bambini». Marco è padre di due alunni di terza: «Il contributo educativo della riforma è da verificare. Dal punto di vista organizzativo, invece, sta creando molti disagi, specialmente per ciò che riguarda il personale ausiliario. Qui, però, mi pare che non manchi nulla».  Infine, una correzione: ieri abbiamo scritto che l'indirizzo bilingue del liceo scientifico «Barsanti-Matteucci» di Viareggio era previsto dalla riforma Gelmini. In realtà è stato mantenuto per volontà del collegio docenti. Ce ne scusiamo con i diretti interessati e con i nostri lettori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web